Sabaudia, le proposte di Brugnola al piano triennale delle Opere pubbliche

Sabaudia, le proposte di Brugnola al piano triennale delle Opere pubbliche

Franco Brugnola, ex consigliere comunale, con una nota del 21 agosto rappresenta “l’opportunità che il nuovo programma triennale delle Opere pubbliche e delle manutenzioni fosse aperto alla partecipazione dei cittadini; in coerenza con la mia idea ho inviato al Comune di Sabaudia una lettera con la quale formulo tre proposte da inserire che, a mio avviso rivestono grande interesse per la comunità trattandosi di una infrastruttura sportiva, di un adempimento ad obblighi di legge in materia di benessere animale e di una di interesse sanitario ma anche per la protezione civile”.

EX CIRCOLO SPORTIVO LE QUERCE DI VIA AREZZO

Com’è noto da molti anni l’ex Circolo “Le Querce” in via Arezzo è in stato di completo abbandono ad eccezione di un intervento di bonifica disposto l’anno scorso dall’ex Commissario straordinario. A nulla valgono i piccoli lavori fatti effettuare sporadicamente dal settore lavori pubblici se non si provvederà al recupero integrale dell’area per le attività sportive e alla concessione della gestione ad una società sportiva locale.

Per quanto riguarda il costo per il recupero integrale dell’area, secondo quanto riferitomi da un esperto, dovrebbe ammontare a circa € 300.000,00.

Sin dall’anno scorso rendendomi conto delle ben note riduzioni della disponibilità finanziaria del Comune e della necessità di conciliare l’obiettivo di ripristinare l’agibilità dell’area sportiva con l’esigenza di reperire somme adeguate informai con una lettera in data 30 luglio il Commissario dell’esistenza di un Protocollo sottoscritto tra l’ANCI e l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) che prevedeva la concessione di mutui per impianti sportivi.

A mio avviso questa soluzione è preferibile a quella del project financing come voleva fare la precedente Giunta in considerazione della difficoltà insita in questo tipo di operazione legata alla creazione di un corretto bilanciamento giuridico ed economico tra i diversi interessi, non sempre realizzabile.

Purtroppo la mia proposta non è stata presa in considerazione; nel frattempo il livello di degrado è proseguito con conseguenti gravi responsabilità erariali.

Per quanto riguarda la gestione ho proposto che si provveda con un bando riservato alle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Come già riferito anche per quest’anno è stato confermato il Protocollo tra ANCI e ICS ed è aperto un nuovo bando, per cui il finanziamento potrebbe essere assicurato in questo modo e il canone concessorio che verrebbe posto a carico della ASD affidataria potrebbe essere utilizzato per il pagamento delle rate del mutuo.

 

CANILE MUNICIPALE

La Regione Lazio con legge del 21 ottobre 1997, n. 34 ha disciplinato la “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo” recependo i principi e gli indirizzi enunciati dalla legge quadro nazionale n. 281 del 14 agosto 1991.

L’art. 2bis di detta legge stabilisce che i comuni con popolazione superiore ai ventimila abitanti devono prevedere nei propri strumenti urbanistici, nelle aree destinate a servizi, la realizzazione di canili rifugio.

Il nostro Comune, in base alla popolazione raggiunta deve pertanto superare l’attuale affidamento a canili privati e pensare a dotarsi di una propria struttura.

La Giunta della Regione Lazio con Deliberazione n. 43 in data 29 gennaio 2010 ha anche approvato una Direttiva per il coordinamento delle funzioni amministrative e sanitarie in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo.

In base alle disposizioni vigenti questo tipo di canile non dovrebbe ospitare più di 200 animali.

Il nostro comune spende ogni anno cifre crescenti per la custodia dei cani presso canili realizzati con criteri antiquati e siti in zone molto lontane.

Uno studioso italiano, fondatore della zoontropologia, Roberto Marchesini, ha ideato una nuova struttura, il “parco-canile” che, come dice il nome, unisce alle capacità di ricovero dei canili previsti dalla legge l’aspetto e i vantaggi di un parco verde.

Un canile non può essere più una desolata struttura in cemento, né un complesso di animali in batteria ma può essere un luogo in cui prati e alberi prevalgano sul costruito.

Allo scopo di realizzare anche presso il nostro Comune una struttura del genere nel 2011 fu presentata una proposta in tal senso.

Per il reperimento dell’area, d’intesa con l’ufficio patrimonio, fu individuata un’area abbandonata di 2 ettari di proprietà regionale lontana oltre 300 mt. dalle abitazioni circostanti il cui trasferimento gratuito per finalità sociali potrebbe essere chiesto ancora alla Regione, mentre per la realizzazione dell’opera all’epoca erano disponibili dei fondi regionali presso la Direzione regionale competente in base alla DGR 487/2007.

Il costo della struttura, delle attrezzature e degli arredi dovrebbe ammontare a circa € 500.000,00 prevedendo soluzioni molto attente al benessere degli animali, la possibilità di visite per le scuole, una attività di pet therapy, un ambulatorio, uno spazio per la segreteria spazi sanitari e locali tecnici.

Nonostante le assicurazioni espresse dal sindaco dell’epoca in sede di discussione del bilancio di previsione non fu fatto nulla.

 

ELISUPERFICIE PER PRONTO INTERVENTO SANITARIO E PROTEZIONE CIVILE

In questi anni è cresciuto notevolmente il ricorso all’eliambulanza per il pronto soccorso sanitario sul nostro territorio.

La regione Lazio è estremamente favorevole alla realizzazione di infrastrutture di questo tipo indispensabili per abbattere i tempi di trasporto per alcune situazioni di emergenza-urgenza.

Purtroppo il Comune non dispone di una elisuperficie e i piloti degli elicotteri sono costretti ad atterrare in luoghi di fortuna, spesso sulle strade, assumendosi anche dei rischi.

Molti anni fa fu presentata una proposta per la realizzazione di una elisuperficie su un terreno contiguo alla sede del Punto di Primo Intervento di proprietà comunale che è prospiciente il lago e quindi di facile avvicinamento da parte delle eliambulanze.

Il costo dell’opera secondo un esperto ammonterebbe a circa € 50.000,00 che potrebbero essere affrontati dal bilancio comunale oppure richiesti alla regione.

Con una spesa un poco maggiore si potrebbe dotare la struttura degli impianti per il volo notturno (luci e radiofaro) rendendola così fruibile H24.

L’elisuperficie sarebbe così inserita nella “Mappa delle Avio-Eli- Idrosuperfici” dell’ENAC con evidenti benefici dal punto di vista pratico per l’individuazione del sito per l’atterraggio anziché dover perdere tempo ogni volta per trovare un luogo adatto e farlo mettere in sicurezza dai vigili urbani, mettendo comunque a rischio i piloti.

I vantaggi anche per quanto riguarda la protezione civile sarebbero notevoli, anche perché nel Piano approvato di recente dal Commissario manca una struttura del genere.

 

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