Gaeta, spiaggia occupata abusivamente: sequestri e tre denunce

Il blitz degli uomini della Guardia Costiera, inizialmente mimetizzati tra i bagnanti. Decisive anche le segnalazioni via social network

Gaeta, spiaggia occupata abusivamente: sequestri e tre denunce

Continua l’attività di contrasto all’abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo da parte degli uomini della Guardia Costiera di Gaeta, su tutto il litorale di competenza della provincia di Latina. Infatti, alle prime luci del giorno, sul litorale di Sant’Agostino – località San Vito, i militari operanti accertavano, a seguito di mirati sopralluoghi e preventivi appostamenti, eseguiti anche con personale in abiti borghesi, in modo da confondersi fra i bagnanti, che consistenti tratti di arenile libero, oltre 150 (centocinquanta) metri quadrati, erano stati già occupati attraverso il preventivo ed arbitrario posizionamento di attrezzature balneari.

Tale condotta illecita veniva realizzata in quanto le stesse erano posizionate senza essere realmente occupate dai bagnanti ed in alcuni casi ne era stata simulata l’occupazione collocando teli da mare ed indumenti sulle sdraio e lettini, da parte degli stessi gestori. A seguito del monitoraggio dell’area, si accertavano ed identificavano gli autori dell’illecita attività, L.R. di anni 52, G.D. di anni 47, S.F. di anni 31. Si procedeva pertanto alla rimozione di tutto il materiale posizionato abusivamente sull’arenile e si sottoponeva a sequestro penale 70 (settanta) attrezzature balneari. La contestazione determinava il deferimento degli autori dell’illecita attività, all’Autorità Giudiziaria – Procura della Repubblica  di Cassino, per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo.

E’ stato così restituito alla libera fruizione un ampio tratto di arenile considerato di particolare pregio ambientale, atteso che lo stesso ricade nel tratto di costa ricompreso nei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) per la regione biogeografica mediterranea. L’operazione di polizia giudiziaria posta in essere è stata possibile anche grazie alle preventiva attività investigativa e di monitoraggio eseguite dagli uomini della Guardia Costiera di Gaeta, che hanno valorizzato le preziose informazioni fornite dagli utenti del web attraverso vari ‘post e relativi ‘commenti pubblicati su i più importanti ‘social network e tenuto conto di mirate segnalazioni.

 

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