Fondi, “Memorie Urbane”: l’intervento di via Lazio finisce su una tesi di laurea

“Memorie Urbane” è anche strumento di conoscenza, occasione di sviluppo e opportunità per il territorio. E continua a calamitare l’attenzione di addetti ai lavori, appassionati, studiosi e ricercatori. Ne è dimostrazione la visita a Fondi di Adele Bosi, studentessa universitaria de “La Sapienza” di Roma, giunta in città nei giorni scorsi per effettuare alcuni prelievi sulla parete di via Lazio, su cui lo scorso anno hanno lavorato i polacchi Chazme & Sepe con l’opera “The Trial of Joseph K.”.

“La ricerca viene portata avanti da Alessandro Ciccola, nel gruppo di ricerca del professor Armandodoriano Bianco, del Dipartimento di Chimica dell’Università La Sapienza”, fanno sapere dalla galleria “Basement Progeject Room” e dalle associazioni “Il Quadrato” e UrbOfficinA”. Il progetto di ricerca è finalizzato allo studio dall’invecchiamento di leganti utilizzati nell’arte moderna e contemporanea. In questo quadro si inserisce la tesi di laurea di Adele Bosi, che intende concentrarsi in particolare sulle pitture di strada, l’analisi dei coloranti e materiali in esse utilizzati e il cambiamento chimico nel tempo di queste opere così labili. Proprio perché temporaneo, questo tipo di arte è molto interessante anche dal punto di vista della teoria conservativa; per questa ragione l’intento del lavoro sarà anche quello di coinvolgere gli artisti per conoscere la loro volontà rispetto alla durata delle opere e la loro opinione sulla conservazione della street art. Questa, infatti, inizialmente nata come protesta e quindi percepita come atto vandalico destinato ad essere cancellato, è stata sempre più riconosciuta e oggi viene spesso commissionata ad artisti abituati anche ad esporre in gallerie d’arte, e apprezzata dalla comunità che ne può chiedere la tutela”.