Dal “piacere” di Acqualatina al socio, ai danni d’immagine: crisi idrica, i pentastellati stroncano l’amministrazione di Gaeta

Dal “piacere” di Acqualatina al socio, ai danni d’immagine: crisi idrica, i pentastellati stroncano l’amministrazione di Gaeta

“Agosto… la stagione turistica ha raggiunto il suo picco massimo ed un tale stato di cose genera in noi un profondo imbarazzo. Il disagio arrecato, in questi ultimi mesi, dalla società Acqualatina Spa e dalla silente amministrazione Mitrano è divenuto intollerabile”. Lo dichiarano Laura Vallucci, Raffaele Trano, Giuseppe Di Chiappari e Gianluca Macone, del Gruppo Comunicazione Meetup Gaeta 5 Stelle.

“Riteniamo indegne in un paese civile sia la grave mancanza di assistenza alle fasce più deboli come anziani e disabili, che oggi devono provvedere senza alcun aiuto al rifornimento delle scorte di acqua, ma anche le poche autocisterne presenti sul territorio, che col passare dei giorni e con l’aumento della presenza di turisti si rilevano insufficienti.

Uno scenario kafkiano, in cui attività commerciali inverosimilmente restano chiuse nel periodo più importante dell’anno, durante il quale, peraltro, notoriamente si concentra la maggior parte delle entrate economiche grazie alla presenza turistica sul territorio.

I danni all’immagine della nostra città, che vive di turismo, sono incalcolabili e non troveranno mai un giusto risarcimento.

La scelta del potabilizzatore situato nell’area ex Panapesca, tanto elogiata da questa amministrazione, ha un costo di circa € 1.500.000 e spese di manutenzione ancora da individuare ma sicuramente elevate e si dimostra sempre più inadeguata.

L’assoluta inefficacia e lo scarsissimo beneficio alla popolazione, corrisponde ad un ingiusto ed insopportabile profitto per l’installatore, guarda caso, il socio privato di Acqualatina Spa, la francese Veolia Waters che detiene il 49% in Acqualatina Spa.

Non perdoneremo mai a questa amministrazione comunale di aver sponsorizzato l’installazione del potabilizzatore, senza prevedere ulteriori misure per la gestione delle emergenze.

Non possiamo che considerare l’amministrazione Mitrano complice del gestore idrico che risulta responsabile dei mancati interventi strutturali sulla rete.

Eppure, nonostante lo stesso gestore idrico anni fa ottenne un mutuo di oltre 110 milioni di euro (garantito dal pegno su circa il 67% delle azioni Acqualatina), oggi abbiamo una rete con dispersioni attorno al 70%.

Registriamo, inoltre, che da più parti si esprimono dubbi sulla potabilità dell’acqua nelle nostre condotte; in merito Acqualatina e l’amministrazione comunale sappiano che vigileremo e non esiteremo a denunciare all’autorità giudiziaria quanto di negativo dovessimo riscontrare.

Cosmo Mitrano

Un’amministrazione comunale responsabile ed al fianco dei cittadini si sarebbe, infatti, schierata dalla loro parte costringendo Acqualatina a comunicare con esattezza i tempi ed i modi dei razionamenti, e soprattutto, ad indicare soluzioni più idonee alle esigenze della collettività, come l’aumento di autobotti ed il presidio delle stesse per evitare abusi, il trasporto capillare e gratuito di acqua nei serbatoi di privati ed attività commerciali siti in zone particolarmente disagiate, l’assistenza a disabili ed anziani nell’approvvigionamento della risorsa idrica.

Purtroppo questa amministrazione comunale ancora non ha chiarito quale posizione esprimerà quando il gestore, che nel 2016 ha messo a bilancio un utile di oltre 16 milioni di euro, presenterà il salato conto del pessimo servizio reso.

Chiediamo pertanto al dottor Mitrano, sindaco di Gaeta, di riferire da subito chi sosterrà il costo di questa emergenza dovuta alla mancata manutenzione della rete e quale posizione assumerà in ordine alle sacrosante richieste di risarcimento che la cittadinanza sta avanzando nei confronti del gestore idrico”.

 

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