Frammenti di plastica in mare, tutta colpa delle navi?

Frammenti di plastica in mare, tutta colpa delle navi?

Prima di tutto, va fatta una premessa e cioè che le acque del mare di Sabaudia sono pulite e che il lungomare della città delle dune si conferma essere ogni anno tra i più belli e gettonati del Paese. Ed è proprio per questo motivo che forse, per chiarire alcuni fenomeni occorrerebbe qualche controllo in più. Nonostante le acque restino limpide, accade soprattutto durante o a ridosso del fine settimana, che nelle prime ore del pomeriggio a riva arrivino rifiuti galleggianti. Difficili da fotografare perché spesso troppo piccoli, si tratta quasi sempre di una miriade di frammenti di plastica accompagnati da frammenti più grandi. Da dove vengono? La spiegazione che spesso viene data anche da canali ufficiali è che possa trattarsi di scarichi di navi anche se, a quanto pare, queste navi non vengono mai sanzionate, nonostante i sistemi di localizzazione. Tuttavia la cadenza con cui il fenomeno si ripresenta è quantomai singolare soprattutto per quanto riguarda giorni e orari. Possibile che le navi scarichino sempre nel fine settimana e che le correnti portino i rifiuti a riva sempre più o meno alla stessa ora e negli stessi tratti di spiaggia?

IL PRECEDENTE Nel vicino comune di Anzio si era verificato un fenomeno molto simile. In quel caso la Guardia Costiera, parliamo del mese di giugno scorso, aveva appurato che i rifiuti provenivano dall’impianto di sollevamento, dunque dalla vasca di raccolta dei reflui che poi finiscono nel depuratore. Per un blackout di quell’impianto la sporcizia si era invece riversata nell’ambiente ed era finita in mare. Ad oggi a Sabaudia non sono state comunque riscontrate situazioni simili.

FENOMENI NATURALI Esistono poi fenomeni naturali, che in base ai campionamenti effettuati negli anni non sono nocivi ma davvero brutti da vedere. Come quando per via della bassa marea le acque del lago finiscono in mare in prossimità del canale Caterattino. Come accaduto nella mattinata di ieri il fenomeno poi diminuisce fino a scomparire nel pomeriggio. Ma per alcune ore una grossa chiazza dal canale si allarga almeno fino alle boe. Davanti agli occhi increduli di molti bagnanti nella maggior parte dei casi ignari del fatto che non ci sia nessun rischio per la qualità delle acque.

QUEGLI OSPITI INDESIDERATI Ma il problema maggiore resta quello di chi, in nessun caso ha rispetto del litorale partendo dalla duna. Contro il rispetto pari a zero dell’ambiente possono solo sanzioni salate. Perché in modo particolare tra la duna viene scaricato di tutto ma c’è chi non si fa nessun problema a lasciare persino un paio di slip accanto ad un passaggio per scendere in spiaggia. Insomma la parola d’ordine sembra essere una sola e riguarda un po’ tutti gli aspetti che caratterizzano il litorale: “tutela”.

 

 

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