Dipendenti come “schiavi”, attesa per l’interrogatorio dell’imprenditore di Fondi arrestato

Comparirà davanti al gip Bortone. L'uomo è accusato di estorsione. Le indagini delle Fiamme gialle

Dipendenti come “schiavi”, attesa per l’interrogatorio dell’imprenditore di Fondi arrestato

Comparirà davanti al gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone per l’interrogatorio di garanzia nella mattinata di mercoledì Gianfranco Riccardi, il 61enne imprenditore di Fondi posto agli arresti domiciliari per estorsione nei confronti dei propri dipendenti. 

Tre in tutto, due donne e un uomo, che lavoravano nel bar annesso a uno dei distributori dell’indagato, che opera nel settore del commercio all’ingrosso di carburanti ed è attualmente ristretto presso la propria abitazione di Sperlonga.

Secondo le indagini svolte dalla guardia di finanza della Compagnia della Piana il terzetto di dipendenti – due nel frattempo andati incontro al licenziamento, mentre l’altro ha lasciato il lavoro da sé – è stato costretto ad accettare condizioni inaccettabili. Dalle otto alle dieci ore di lavoro giornaliere nonostante un contratto part-time, le ore prestate in più non pagate, niente tredicesima e quattordicesima, niente ferie o permessi, niente bonus Renzi. Una situazione che si sarebbe protratta per quattro anni. A difendere Riccardi, l’avvocato Ugo Cardosi.

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