Si barrica in casa e tenta il suicidio: salvata in extremis dalla polizia

La tragedia sfiorata domenica sera a Terracina. Provvidenziale l'intervento di una volante

Si barrica in casa e tenta il suicidio: salvata in extremis dalla polizia

Sfiorata la tragedia a Terracina dove domenica sera un’anziana del luogo, per causa ancora poco chiare, aveva tentato il suicidio. La signora, sola in un appartamento al quarto piano, si era chiusa in casa, barricandosi con altri congegni all’arrivo della pattuglia di una volante del locale Commissariato della polizia di stato, allertata dai vicini. I quali, dopo aver colto, nel comportamento della signora, segni di preoccupante condizione mentale che non lasciava presagire nulla di buono, avevano constatato che la stessa, anziché rispondere alle loro sollecitazioni che la imploravano di aprire la porta d’accesso all’appartamento, continuava ad accumulare dietro l’uscio altre suppellettili nell’illusoria speranza di impedire l’adito ai soccorritori.

E’ stato a quel punto che un paio di condomini hanno allertato il 113 che ha fatto pervenire, nel giro di pochissimi minuti, la volante di turno e competente per la zona. Visti inutili i tentativi di entrare, dopo aver cercato un colloquio, dal di fuori della porta, con la donna, i due poliziotti si sono visti costretti a sfondare l’infisso dell’ingresso, giusto in tempo per poter notare la signora che si era, seppur con difficoltà, arrampicata sulla sommità del parapetto del balconcino che, dal quarto piano  aggetta sulla sottostante area antistante il fabbricato. Puntando tutto sul forte slancio umanitario, oltre che sulle tecniche acquisite nel corso della carriera per intervenire in casi del genere, uno dei due agenti, rischiando il tutto per tutto (avrebbe anche potuto non riuscire ad afferrare l’aspirante suicida) si lanciava su di lei dopo che la stessa, dopo un balzello, aveva appena staccato i piedi dal davanzale e si trovava a mezz’aria, ormai destinata a un tonfo sicuramente fatale. Riusciva, così ad abbrancarla, nel comprensibile spavento che lo stesso poliziotto stava provando per il rischio di un malaugurato insuccesso del suo nobilissimo gesto. Anche la donna, come se ripresa da un sogno che le aveva cancellato la volontà di intendere e di volere, appariva in un forte stato di agitazione per cui, dopo aver cercato di tranquillizzarla, gli agenti si peritavano di accompagnarla presso l’ospedale “Alfredo Fiorini” di Terracina, per affidarla agli operatori del pronto soccorso al fine di sottoporla al necessario monitoraggio generale al termine di una brutta avventura fortunatamente, per lei, finita bene. Unanime e sinceramente sentito il plauso degli abitanti del palazzo e della zona, dove l’ansia per il brutto momento aveva fatto radunare molte persone, nei confronti degli agenti della volante, autori, già nel passato, di significative azioni a tutela della vita di molti componenti la locale comunità.

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