Paola Villa di Un’Altra Città: “Non ci vengono fornite nè acqua nè notizie”

“Il 5 luglio scorso, presso il Comune di Formia, alla presenza del sindaco Bartolomeo e dell’assessore con delega all’acqua pubblica Claudio Marciano, il direttore operativo di Acqualatina, Ennio Cima e Alessandra Faiola in rappresentanza della parte pubblica, presentavano i dati riferiti alla portata d’acqua delle due principali sorgenti del sud Pontino, Capodacqua e Mazzoccolo, e in risposta a questi dati allarmanti proponevano una serie di azioni di cui però ad oggi, 24 luglio, nessuno ce ne illustra l’attuazione o quantomeno la prosecuzione”.

Paola Villa, esponente di “Un’Altra Città”

L’esponente di “Un’Altra Città” di Formia, Paola Villa, lamenta non tanto o non solo la carenza idrica, quanto la mancanza di informazioni adeguate alla cittadinanza circa il lavoro che si sta svolgendo per affrontare la crisi.


“A tale incontro si affermava che Acqualatina avrebbe portato a 6 le squadre impegnate per la manutenzione sul territorio ma dopo 10 giorni, il 15 luglio, l’assessore Marciano chiedeva via Facebook dove fossero finite le 13 squadre addette alla manutenzione ordinaria.

I dati di Acqualatina e dell’amministrazione di Formia sono talmente discordanti che sembra impossibile che non debbano generare una risposta chiara e netta da parte di Acqualatina. Sono 6 squadre oppure 13? Quante sono operative rispetto all’appalto deciso nel 2016 per la manutenzione ordinaria del lotto 2 (Formia, Gaeta, Minturno)? Quali risultati si stanno ottenendo? Eppure il disciplinare tecnico di gara della ditta che si è aggiudicato l’appalto, dovrebbe essere a portata di mano del ‘socio’ di maggioranza di AcquaLatina, ossia la parte pubblica.

L’unico risultato è un gran silenzio.

Eppure dopo la sonora bocciatura, Popolare prima e Consiliare dopo, sulla messa in opera dei dissalatori nel Golfo di Gaeta, conclusa da una settimana la Conferenza dei Servizi a Latina, con la quale si dovevano verificare tutta una serie di proposte per fronteggiare la crisi idrica, ad oggi nessuna proposta concreta e nessuna programmazione sulla manutenzione della rete è stata comunicata. Chi, dei sindaci partecipanti all’ultima conferenza dei Servizi, sta incalzando il gestore, chiedendo risposte chiare, date e tempi perché si avvii il ripristino della rete idrica?

Acqualatina avrebbe iniziato i lavori presso la sorgente Forma Del Duca, recuperando 15l/secondo, questi lavori sono ultimati, sono in prosecuzione, l’approvvigionamento previsto è già a disposizione degli utenti? Acqualatina si impegnava inoltre a fare indagini idrometriche presso il pozzo ai 25 Ponti stimando un recupero di circa 100l/secondo (ribadito anche durante il consiglio comunale di Formia l’11 luglio scorso), a cosa hanno portato tali indagini? Ci sono notizie in merito?

Acqualatina sta installando un potabilizzatore alla Panapesca a Gaeta. Si sono fatte indagini sulla resa di questa soluzione? Quanto pagheremo alla Panapesca ogni metro cubo di acqua prelevata? Quanto costerà giornalmente il potabilizzatore in loco? Quando sarà operativo? E soprattutto quale sarà la qualità dell’acqua ottenuta?

Quante navi cisterna arriveranno settimanalmente in porto? E quanto costeranno agli utenti?

Riuscirà la parte pubblica di Acqualatina rappresentata dai sindaci, nella loro veste di azionista di maggioranza a difendere il diritto all’acqua dei loro cittadini?

Tutto questo è ciò che è mancato ai nostri sindaci in questi 15 anni, e lo provano le conseguenze che viviamo oggi sulla nostra vita civile, ma se continuerà a latitare, non avranno solo abdicato al proprio ruolo di amministratore pubblico e controllore del gestore privato, ma anche a quello di ideatore di un nuovo processo di partecipazione attiva per sopportare un periodo così infausto di carenza idrica che, per chi se lo fosse scordato, potrebbe durare altri 15 anni, fino al 2032!

In tutte queste perplessità e domande vi è però una certezza!

Non riusciranno ad abituarci al funesto SMS che ci comunica che la nostra acqua sta diminuendo giorno dopo giorno.

L’emergenza la stiamo vivendo, ne abbiamo acclarato le cause nella dispersione al 70% e pretendiamo, ora e non in autunno, di valutare l’efficacia e l’efficienza nella loro rimozione. E che questa pretesa sia corale di tutti coloro che amministrano questo territorio e non fanno finta di muoversi nell’emergenza”.