Tentata estorsione su un’asta, condanne annullate grazie alla prescrizione

Tentata estorsione su un’asta, condanne annullate grazie alla prescrizione

Tentata estorsione e turbativa d’asta. Queste le accuse con cui erano finiti imputati Giulio Del Prete, 55 anni, e Michele Leonello Casoria, 54 anni, entrambi di Cisterna. I fatti risalgono al 9 ottobre 2003 e, visto il tempo trascorso, la prescrizione ha ora portato ad annullare le condanne per i due.

Secondo gli inquirenti, essendo finiti all’asta i beni dei genitori di Del Prete, oggetto di una procedura esecutiva, quest’ultimo, insieme a Casoria, avrebbe cercato di inquinare l’asta e avrebbe tentato un’estorsione per scoraggiare i partecipanti alla stessa. In primo grado, il 7 marzo 2012, il Tribunale di Latina aveva condannato i due per la tentata estorsione e li aveva prosciolti dalla turbativa d’asta perché già prescritta. Una sentenza confermata il 28 aprile 2015 dalla Corte d’Appello di Roma. Anche quella condanna, però, sempre per prescrizione, è stata ora annullata dalla Corte di Cassazione.

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