Sindaci e cittadini uniti contro la Sep di Pontinia

Sindaci e cittadini uniti contro la Sep di Pontinia

Quattro sindaci e due comitati, per un bacino di utenti rappresentati che sfiora le 40 mila unità. Questi i numeri di un proficuo incontro tenutosi nella serata di lunedì tra i cittadini del comitato  “Il Fontanile “ di Sonnino scalo (promotore)  e quelli del comitato di Mazzocchio alla presenza del sindaco di Pontinia Carlo Medici, di Priverno Anna Maria Bilancia, di Roccasecca dei Volsci Barbara Petroni, del vice sindaco di Sonnino Gianni Celani e del tecnico ambientale dottor Martinelli.

Tutti i partecipanti hanno convenuto su una questione: la situazione sta diventando insostenibile, non solo per i residenti nella frazione di Mazzocchio, con  la proprietà di Sep, nelle vesti di Ugolini, che non ha mai mantenuto le promesse.

“Abbiamo avuto diversi incontri con il titolare della Sep – ha spiegato Carlo Medici ai presenti – sin dal luglio del 2016 ma le promesse che ci sono state fatte sono risultate vane. Ora la misura è colma, ho chiesto un incontro al Prefetto e attendo di essere ricevuto”.

Più duro l’intervento di Anna Maria Bilancia che parla apertamente di diffida nei confronti di Sep: “Occorre che venga sottoscritta da noi sindaci. Dobbiamo impartire delle prescrizioni alla Sep che se non verranno rispettate portino alla chiusura dell’impianto”.

Sulla stessa linea d’onda Barbara Petroni che ha confermato come i miasmi si spingano, negli ultimi tempi, sin nel centro storico di Roccasecca dei Volsci.

Parla di grave problema Gianni Celani: “Stiamo approntando un progetto di compostiere domestiche così da diminuire il conferimento a Sep. Sino ad oggi non ne abbiamo avuto bisogno. Conferivamo a Rida Ambiente senza alcun problema poi ci è stato vietato”.

A sottolineare l’incongruenza dell’attuale conferimento nell’impianto di Pontinia è stato il dottor Martinelli: “la tecnologia per evitare i miasmi c’è ma la Sep probabilmente ha delle carenze tecnico strutturali unite a qualche deficit di gestione. Bisognerebbe conoscere e monitorare l’impianto per poter fare una valutazione approfondita. Il cattivo odore è una disfunzione contro legge e non deve esserci”.

Un altro vero e proprio appello è invece stato lanciato dai rappresentanti del comitato Mazzocchio: “la Sep sta distruggendo un territorio, la sua storia, la sua natura, le sue risorse naturali, archeologiche e sta calpestando la dignità dei suoi abitanti. La Sep sta distruggendo l’economia sana di un territorio florido come Mazzocchio e dintorni. I Sindaci hanno il potere-dovere di intervenire immediatamente e con azioni forti. Ugolini è un mago nel promettere e prendere tempo e con questa tecnica ci sta uccidendo pian piano ogni giorno da 14 anni ma qui è in ballo la vita e con la vita non si scherza. Non si può aspettare che parta il nuovo impianto o che Ugolini si inventi l’ennesima modifica a suo dire risolutiva e nel frattempo continui a lavorare trasgredendo le leggi e le prescrizioni impartite anche in sede autorizzativa. Nel frattempo deve lavorare nella legalità, oppure chiuda. Il Comitato chiede ai sindaci di sollecitare tutti gli enti preposti a porre in campo azioni risolutive anche rispetto alla chiusura di Rida Ambiente perché la situazione è del tutto precipitata proprio dal giorno della sua chiusura e della conseguente deviazione dei conferimenti alla Sep. Il comitato definisce inoltre “stranamente curiosa” la super velocità con la quale la Regione Lazio ha recepito la domanda di aumento della quantità giornaliera di rifiuti ricevibili concessa alla Sep in soli 4 giorni lavorativi.  Un Ente a 2 velocità, una per i cittadini ed una per la Sep.

Anche il comitato Fontanile ha fatto appello al prefetto auspicando “l’affidamento a tecnici specializzati di una analisi tecnica della Sep”.

 

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