Sopralluogo al pozzo Vòlaga: verso la normalizzazione della fornitura idrica

Sopralluogo al pozzo Vòlaga: verso la normalizzazione della fornitura idrica

Nel mattinata di ieri, 23 giugno, l’amministratore delegato di Acqualatina, Raimondo Luigi Besson, i tecnici di Acqualatina e i sindaci dei Comuni di Maenza, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci e Villa Santo Stefano hanno effettuato un sopralluogo congiunto presso il pozzo Vòlaga.

Nel corso dell’incontro, i sindaci hanno avuto modo di constatare la piena funzionalità del pozzo, che sta consentendo la progressiva normalizzazione della distribuzione idrica nella zona dei Lepini, e hanno concordato un utilizzo consapevole della risorsa aggiuntiva che la nuova fonte sta già fornendo a servizio dei Comuni, soprattutto in vista dei maggiori consumi che si prevedono per l’imminente stagione estiva.

Besson e i tecnici hanno confermato che l’utilizzo del pozzo, la cui erogazione, da ormai 72 ore, è contenuta  in 20 litri al secondo al fine di preservare la risorsa idrica presente  per l’utilizzazione in tutto il periodo estivo, integrando le risorse della centrale di Fiumicello, permetterà , già a partire dalla prossima settimana, di evitare le chiusure diurne fino ad oggi resesi necessarie per assicurare la ricarica dei serbatoi.

“Si tratta – ha evidenziato Besson – ancora di una soluzione d’emergenza, definita nell’ambito del Piano ‘Nuove Risorse’ proposto dalla Società, nello scorso settembre, e approvato a dicembre dalla Conferenza dei Sindaci. Soluzione entrata ora in attività, come programmato. Alla task force, appositamente costituita con la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni, è assegnato ora il compito di monitorare l’andamento dei prelievi e assumere le conseguenti decisioni sulla loro utilizzazione.

Un risultato, questo della messa in esercizio del pozzo Vòlaga, che conferma l’estrema importanza di aver anticipato, con il Piano ‘Nuove Risorse’, già dallo scorso anno, l’individuazione di interventi straordinari indispensabili per fronteggiare quella che si sta confermando, in tutta Italia, come una delle peggiori crisi idriche di sempre.

Una soluzione strutturale adeguata nella zona dei Lepini –  ha proseguito Besson – si potrà avere solo con la realizzazione dell’altro importante progetto stabilito nel Piano ‘Nuove Risorse’: l’interconnessione Sardellane-Priverno-Terracina oggi in fase di appalto.

Con i sindaci,  si è  convenuto sulla necessità di assicurare, con procedure di urgenza, l’appalto e l’avvio della realizzazione della interconnessione con Sardellane e di concentrare nella zona di Priverno uno stock adeguato di interventi di sostituzione delle condotte ammalorate e di recupero delle perdite fisiche, sulla falsariga dei progetti in corso nel Sud Pontino, indispensabili per assicurare, in prospettiva, una più adeguata disponibilità di risorsa, utilizzando oltreché i fondi disponibili per la manutenzione straordinaria, anche una quota significativa dei finanziamenti già richiesti, per queste finalità, al Ministero dell’Ambiente”.

 

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