Crisi idrica, Simone: “La Regione dovrebbe essere la cabina di regia”

Crisi idrica, Simone: “La Regione dovrebbe essere la cabina di regia”

“La Regione Lazio e il presidente Zingaretti, rispetto alla gravissima crisi idrica che ha colpito i Comuni della provincia di Latina non può voltarsi dall’altra parte”.

Il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone interviene sulla grave emergenza idrica.

Il consigliere regionale Giuseppe Simeone

“Servono coraggio ed azione per rispondere efficacemente ad un’emergenza che sta mettendo in ginocchio i cittadini, costretti a confrontarsi ogni giorno con rubinetti a secco, attività commerciali, imprese, settori chiave per l’economia della provincia di Latina e del Lazio come il turismo e l’agricoltura.

Serve una Regione responsabile che, a differenza di quanto accade sulla sanità o sulle emergenze infrastrutturali come quella del Ponte sul Sisto, si fa parte integrante della risoluzione dei problemi che attanagliano i territori che rappresenta.

Per queste ragioni ho inviato una nota al presidente Zingaretti, e per conoscenza al presidente e ai sindaci di Ato4, al presidente e all’amministratore delegato di Acqualatina, chiedendogli di rompere il muro del silenzio e di farsi parte integrante della risoluzione delle criticità in atto. Chiedendogli di porre la Regione nel ruolo di cabina di regia, convocando con urgenza un incontro alla presenza di tutte le istituzioni, le associazioni datoriali, i vertici di Acqualatina e recependo la richiesta di stato di calamità naturale avanzata dalla conferenza dei sindaci dell’Ato4.

Chiedendogli di aprire quel confronto indispensabile con chi rappresenta il territorio per definire insieme a loro le azioni immediate, a medio e lungo termine, da attuare per uscire dall’emergenza in modo definitivo. Si tratta di iniziative che Zingaretti doveva attuare già da tempo, facendo seguito all’ordine del giorno che abbiamo presentato alla manovra di bilancio della Regione Lazio 2017 – 2019, approvato in consiglio regionale il 15 febbraio 2017, con cui si impegnava il presidente della giunta regionale e gli assessori competenti ad aumentare, in termini di competenza e cassa, lo stanziamento del programma denominato ‘Servizio idrico integrato’, per un importo pari 4.000.000,00 di euro a valere sulle annualità 2017 – 2019, per contribuire a fronteggiare e risolvere in modo definitivo la crisi idrica nei Comuni del Sud Pontino e del Golfo di Gaeta.

Ordine del giorno che, il 17 febbraio 2017, ho inviato al presidente della Provincia di Latina, ai sindaci dei Comuni del Golfo nonché al presidente e all’amministratore delegato di Acqualatina Spa,  per focalizzare l’attenzione di tutti, nessuno escluso, su un problema che doveva, e purtroppo deve ancora, essere affrontato in modo rapido e risolutivo.

Da allora, purtroppo, siamo costretti a constatare che questa Regione nulla ha fatto per dare attuazione a quanto previsto nell’ordine del giorno e per risolvere tale emergenza non rispettando la decisione del consiglio regionale la cui volontà non può essere in alcun modo bypassata. Una emergenza come questa, che combina, come sottolineato dal gestore del servizio idrico integrato dell’Ato4, Acqualatina Spa, fattori strutturali, quali l’abbassamento dei livelli dell’acqua all’interno delle centrali di produzione, in particolare di Mazzoccolo e Capodacqua e fattori contingenti, e non prevedibili, legati all’anomala ondata di siccità degli ultimi mesi ha bisogno di interventi urgenti, straordinari e risolutivi, non di chiacchiere.

Questa emergenza rende, come sottolineiamo da tempo, non più prorogabili azioni ed investimenti finalizzati a fronteggiare la crisi idrica attuando un programma di interventi straordinari per il riefficientamento delle reti idriche nei Comuni del Sud Pontino e della provincia di Latina attraverso l’eliminazione del fenomeno della dispersione del flusso idrico ed il rafforzamento  delle centrali di produzione esistenti. Zingaretti non può fermarsi a laconici messaggi di grande vicinanza alla popolazione e imprese colpite dalla grave crisi idrica”. Deve andare oltre svolgendo a pieno il ruolo che gli compete che è quello di recepire le problematiche e, insieme a chi rappresenta il territorio, risolverle. Mi auguro che il presidente della Regione Lazio recepisca questa ennesima richiesta ad intervenire, ne va della igiene pubblica, del benessere dei cittadini e della sopravvivenza delle imprese”.

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