Lenola, la minoranza critica la variante al Prg: “Aria di elezioni”

Lenola, la minoranza critica la variante al Prg: “Aria di elezioni”

Il sindaco Antogiovanni

La variante al Prg che corre verso l’approvazione a Lenola, oggetto in vista della prossima ratifica in consiglio di una serie di incontri illustrativi organizzati dallo scorso 5 giugno dall’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Antogiovanni, non piace alla minoranza targata Movimento Civico. Tanto per tempistiche, quanto per contenuti.  

L’annuncio riguardante la variante al Piano regolatore – dicono dalla civica rappresentata in consiglio da Fernando Magnafico – è arrivato dopo aver mantenuto lo strumento urbanistico all’interno di un cassetto per quattro anni. Tutto ciò, nonostante l’amministrazione avesse avuto a disposizione dei fondi ereditati proprio per questa iniziativa. Successivamente alla notizia del ‘veloce’ lavoro, i nostri amministratori hanno ritenuto di dover incontrare i cittadini. Li capiamo: a nemmeno un anno di distanza dalle prossime elezioni comunali, il fiato sul collo si sente sempre di più. Purtroppo l’illustrazione amministrativa è stata nebulosa. Presentare una zona di Prg senza riferimenti alle part­icelle catastali non consente una giusta lettura a chi non è tecnico.

Il consigliere d’opposizione Magnafico

Le cose strane le fanno notare sino alla fine, come sta accadendo con questa variante al Prg. E’ il caso anche di una zona di Vallebernardo, dove l’amministrazione comunale prevede di rendere nuovamente edificabile un lotto per il quale il proprietario, anni fa, aveva invece richiesto ed ottenuto la cessione della cubatura a favore di un altro lotto.

In sostanza, all’epoca la possibilità di costruire venne trasferita altrove e nelle tavole del Piano Regolatore del 2013 i tecnici incaricati destinarono questo lotto, oramai inedificabile, a parcheggio salvaguardando uno spazio pubblico a servizio del cittadino. Con la proposta attuale sparisce lo spazio pubblico ma, con questa manovra, una ditta di Fondi potrebbe usufruire due volte delle previsioni edificatorie. Al contrario, i paesani dovranno accontentarsi di quanto programmato per loro nel passato.

Ora abbiamo capito perché al consigliere Magnaf­ico è stato impedito di visionare le car­te, ma non mancherà modo e tempo di evidenziare a chi di dovere eventuali passaggi illegittimi.

Parlando in generale, possiamo capire che l’attuale amministrazione voglia inserire qualche modifica a un lavoro ereditato, soprattutto a seguito di ultime richieste da parte di alcuni cittadini. Ci può stare ed è normale. Ma qui sono state inserite modifiche che fanno comprendere come esattamente interpretano (loro) lo sviluppo ur­banistico.

Un’amministrazione seria, anziché facilitare la speculazione, dovrebbe pensare a quei cittadini che vorrebbero costruire una casa per se stessi e per i propri figli.

Su altri ampl­iamenti inseriti in queste ultime settim­ane non ci sono rili­evi di sorta da parte nostra, anche se è stato usato un metodo fuori dalle regole. Ad alcuni sono state fatte presentare le osservazioni al piano regolatore prima del passaggio consiliare e quindi non nel periodo legale consentito. Non crediamo sarebbe stato un problema attendere l’adozione del piano da parte del consiglio comunale.

Tutti gli altri interessati, per capire effettivamente come stanno le cose, dovran­no invece aspettare l’approvazione del piano e utilizzare i 30 giorni succ­essivi per prendere vi­sione in municipio delle tavole. Dopodiché potranno presentare le osse­rvazioni. E’ un tema questo che merita approfondimento, che sicuramente non mancherà da parte nostra”.

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