Crisi idrica, il consigliere Aprea: “Addebitabile ad Acqualatina, ma non solo”

Il Comune di Formia

“La grave crisi idrica che ha colpito il sud Pontino, e Formia in particolare, è addebitabile ad Acqualatina ma non totalmente ad essa. Ferma rimanendo la mia netta contrarietà alla privatizzazione del servizio idrico, non si può tacere delle responsabilità che, invece, sono addebitabili anche ad altri e non al gestore”. Lo dichiara il consigliere comunale di Formia Mattia Aprea. 

Mattia Aprea

“Acqualatina spa presentava al settore Opere Pubbliche del Comune di Formia un progetto, peraltro finanziato per € 906.454,57, per la realizzazione di un serbatoio in località Pagnano al fine di ottimizzare la distribuzione idrica nella zona alta della città. Non appena detto progetto è pervenuto è stato immediatamente presentato in commissione Lavori Pubblici su proposta dell’allora assessore al ramo. L’approvazione in commissione Lavori Pubblici avveniva all’unanimità in data 4/10/2016 e l’argomento veniva inserito all’odg del consiglio comunale del 21/11/2016. In tale seduta il punto all’odg veniva ritirato perché l’iter degli espropri non era stato completato. Detta delibera, nonostante l’avvenuto successivo completamento dell’iter amministrativo non veniva più riproposta dal presidente del consiglio comunale all’assise civica. Solo in data odierna, e con ordine aggiuntivo (Sic!) del consiglio comunale del 12/6/2017 (che non si terrà perché l’attuale pseudo maggioranza non ha i numeri per approvare il conto consuntivo) il presidente del consiglio comunale si ricorda della grave omissione fin’ora commessa, ed in piena crisi idrica, tenta di porre rimedio. L’onestà intellettuale, che credo debba albergare nella mente di tutti, mi porta a precisare che la realizzazione di detto serbatoio non avrebbe rappresentato la soluzione della grave emergenza idrica in atto ma certamente avrebbe garantito le zone alte della città di Formia ed anche altre località. La stessa onestà intellettuale mi porta, altresì, a precisare che l’inserimento di tale importantissimo argomento del consiglio comunale solo in piena emergenza idrica e non in precedenza ha tutta l’aria di una goffissima correzione in corsa. Le omissioni, però, le pagano sempre gli utenti cittadini”.