Elezioni a Gaeta, l’aspirante consigliere Scappaticcio si presenta

Elezioni a Gaeta, l’aspirante consigliere Scappaticcio si presenta

Mauro Pecchia

David Scappaticcio nasce a Roma il 17/07/92, militante dal 2010 prima del Blocco Studentesco e poi di CasaPound Italia. Da un anno è responsabile del Blocco Studentesco per il Sud Pontino, diplomato nel 2011 presso l’istituto Nautico “Caboto” di Gaeta, attualmente iscritto al quarto anno della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre. Studente-lavoratore-militante politico, questa in sintesi la linea retta della vita di David Scappaticcio, candidato al consiglio comunale per CasaPound Italia con Mauro Pecchia sindaco. “Mi pago gli studi lavorando a Roma perchè a Gaeta il lavoro è un miracolo, infatti sorrido vedendo tanti candidati che parlano di progetti e prospettive quando fino a 3 mesi fa non sapevano nemmeno chi fosse il sindaco di Gaeta. In virtù di ciò, proprio per rimarcare una netta differenza tra chi come me è un soldato politico, un attivista e non un arrivista, ho elaborato questo piccolo programma che porterò avanti una volta eletto in consiglio comunale con CasaPound Italia”:

Il Comune di Gaeta

“Identità debole Comune debole! Identità guerriera Comune guerriero! Ragazzi, miei coetanei, basta scappare dalla nostra città, il nostro futuro è qui in questa terra nata con il sudore, con il sacrificio, con il sangue dei nostri padri dei nostri nonni, dobbiamo riprenderci tutto ciò che ci è stato tolto e che ci stanno continuando a togliere.Dobbiamo riportare Gaeta come prima meta turistica, tramite l’oro naturale che abbiamo, dal castello alle chiese, dalle spiagge ai parchi, dai prodotti tipici agli eventi sportivi-culturali-gastronomici-musicali.

Attività commerciali-lavoro – Dobbiamo aiutare le nostre attività commerciali ad assumere giovani gaetani dai 18 ai 28 anni, creando un fondo il quale contribuirà alle spese contrattuali.
Arginando così il problema emigrazione giovanile.

Riprendiamoci ciò che è nostro – Riprendiamoci i nostri spazi abbandonati da tempo come la vetreria e la raffineria. Rivoluzionare la nostra città. Come? Con l’esproprio per pubblica utilità.

Creazione di una ‘Università del mare’ (immaginate cosa significherebbe portare 1000/2000 studenti in città)

Area sportiva – Tutta la zona della raffineria può e deve essere riqualificata e sfruttata per creare un grandissimo centro sportivo polifunzionale (calcio, calcetto,tennis, rugby, …) promotore di eventi sportivi a livello nazionale ed europeo.
Dobbiamo avere lo stadio comunale lì e non a due passi dal mare, creando così realmente parcheggi, aree verdi.

Riprenderci Serapo – Non possiamo avere un ‘mostro’ come la vetreria e un campo comunale al centro della nostra città, sono la prima rovina della nostra economia”.

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