“Giornalisti feccia della società”. Dopo il sequestro a sindaco e vice, dal Comune scivolone social

I giornalisti? “Feccia della società”. Un pensiero chiaro, che non si presta a interpretazioni. Ed espresso via social non da un cittadino qualsiasi, ma dal delegato alle Politiche giovanili del Comune di Sperlonga, Alessandro Saccoccio. In un contesto particolare.

Il sequestro dell’hotel

Si discuteva delle intimidazioni ai giornalisti che mercoledì avevano presenziato al sequestro per lottizzazione abusiva – l’ennesimo nel borgo rivierasco – dell’hotel di proprietà del sindaco Armando Cusani e del vice Francescantonio Faiola, entrambi (di nuovo) indagati. Un’evitabile eppure pronosticabile bagarre poi oggetto di un comunicato dell’Associazione Stampa Romana.


Dal sindacato, intendevano porre ancora una volta i riflettori sulla situazione pontina, fatta di ripetuti episodi a scapito della libertà di stampa e, più in generale, contro le istituzioni, come le ultime minacce di morte ai magistrati Giuseppe Miliano e Mara Mattioli.

Dal paese dei sindaco Cusani, al secondo albergo sequestrato per lottizzazione abusiva, nonché attualmente sospeso e agli arresti domiciliari per un’altra inchiesta, incentrata sulle ben poco onorevoli ipotesi di reato di corruzione e turbata libertà degli incanti, ecco però una levata di scudi via social. Gli addetti all’informazione? Gentaglia, a sentire certi paladini della legalità, quale non si sa. Esseri spregevoli e che oltretutto, per uno strano assunto, dovrebbero essere i primi a preoccuparsi dei danni economici e all’indotto scaturiti dai sigilli, i giornalisti. Ben più di chi quei sigilli li ha cagionati con presunte illegalità in serie. Ovvero imprenditori-amministratori locali e tecnici. Loro al di sopra di ogni sospetto e quasi avvolti da un’aura di santità, i “giornalai” una masnada di canaglie. Non ci sono documenti, indagini e tribunali che tengano, di fronte a certe convinzioni borghigiane. Convinzioni ferree non solo e non soltanto nel classico uomo della strada. A quanto pare, è un pensiero comune anche a qualcuno bene addentrato a Palazzo.

Evidenza di ciò, il pensiero accennato in apertura. Quello del delegato del sindaco alle Politiche giovanili, Saccoccio. Il nuovo che avanza. “Giornalisti = feccia della società”. Il rispetto per la legalità, per il lavoro di forze dell’ordine ed istituzioni? Quello, almeno, per il proprio ruolo? Probabilmente, meglio cercarli da un’altra parte.