Associazione per delinquere in Comune, gli arrestati scelgono il silenzio

Associazione per delinquere in Comune, gli arrestati scelgono il silenzio
Tutti in silenzio. Interrogati dal gip del Tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, non avendo avuto gli atti relativi all’inchiesta e quindi ritenendo di non aver avuto la possibilità di difendersi, l’ex sindaco di Ventotene e gli altri quattro indagati arrestati dalla Guardia di finanza si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Una scelta compiuta appunto dall’ex primo cittadino Giuseppe Assenso, dall’ex assessore Daniele Coraggio, dal capo dell’ufficio tecnico comunale Pasquale Romano e dagli imprenditori Antonio Langella e Claudio Santomauro. Per i cinque, finiti ai domiciliari e difesi, tra gli altri, dagli avvocati Luca Scipione e Pasquale Cardillo Cupo, la battaglia si sposta ora davanti al Tribunale del Riesame di Roma.
Secondo gli inquirenti, avrebbero messo in piedi un’organizzazione criminale, dedita a pilotare appalti, a compiere falsi, truffe e abusi d’ufficio in cambio di voti.

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