“Viaggi nell’Agro Pontino. Vita, vitis, vinum”: il tour del libro

Dopo la prima presentazione di venerdì 28 aprile, in una affollatissima sala De Pasquale del Comune di Latina, il libro di Antonio Scarsella e Mauro D’Arcangeli Viaggi nell’Agro Pontino. Vita, vitis, vinum”, pubblicato dalla Atlantide editore diretta da Dario Petti, ha iniziato il tour di presentazioni nel territorio provinciale.

Prima tappa giovedì 10 maggio presso la Biblioteca Valerio Flacco di Sezze scalo nell’ambito della manifestazione BiblioCaffè Letterario con la presenza tra gli altri del sindaco Andrea Campoli. Sabato 13 maggio è stata volta di Terracina, presso il Palazzo della Bonifica, nell’ambito dello Sky Wine, dove a discutete del libro sono stati il sindaco Nicola Procaccini e il direttore del museo archeologico Piero Longo. Il 18 maggio alle 18 appuntamento Enoletterario presso la libreria Feltrinelli di Latina con degustazione di vini del territorio, ospite d’eccezione Marco Carpineti presidente dell’associazione Strada del vino della provincia di Latina. Ultima presentazione di maggio si terrà domenica 28 alle 18 presso il MAP di Pontinia nell’ambito del maggio dei libri organizzato dal museo, anche in questo caso non mancherà occasione di assaporare i buoni vini locali.


Il libro, affermano gli autori, ha l’ambizione di raccontare il territorio pontino e il mondo circostante, con “occhi nuovi”, come dice Proust.  Occhi che vanno alla ricerca di quei “fili” che uniscono il tempo e lo spazio e che la storia attorno a noi, da millenni, il più delle volte inascoltata, continua a rappresentarci. Alla ricerca di quella identità ed unicità che questo nostro territorio troppe volte ha visto negata. Il romanzo di Scarsella e D’Arcangeli prende le mosse dal sito archeologico di Satricum dove Peter von Goethe, lontano discendente immaginario del grande scrittore tedesco, insieme alla sua collega olandese Clem, entrambi docenti universitari di storia antica, iniziano il loro viaggio lungo i sentieri dell’Agro Pontino, seguendo illustri e antiche orme, dove il filo conduttore è il vino, secolare eccellenza, linfa vitale di queste terre che lo producevano già duemila anni orsono e, ancora oggi, elemento importante della nostra identità. Il vino come sublimazione del rapporto dell’essere umano con il territorio e il paesaggio, sia dal punto di vista dell’appartenenza e del radicamento che della sua trasformazione, della mobilità degli uomini e delle idee. Un legame fatto dell’ancestrale vincolo tra uomo e natura e, in questo senso, i viaggi qui raccontati sono prima di tutto frutto di un percorso interiore, che dal territorio in cui vivono prendono vita  ma che, inevitabilmente, finiscono per andare oltre fino ad appartenere a tutti e a tutti i luoghi. Nel libro, al termine del racconto, sono riportati i vitigni, i vini antichi e quelli che oggi vivono nelle Cantine della nostra Provincia, una utile mappatura per i tanti estimatori del nettare di Bacco.

Per Scarsella, già sindaco di Sermoneta e presidente del consorzio industriale Roma-Latina, si tratta della sua seconda opera, dopo il fortunato “Giallo nella Palude Redenta” edito sempre da Atlantide nel 2016, presentato in molti comuni pontini dove ha incontrato grande e diffusa simpatia tra il pubblico. Per Mauro D’Arcangeli, di Carpineto, direttore provinciale di Confagricoltura Latina  e presidente del Fislas Ente Bilaterale per l’Agricoltura Pontina, anch’egli appassionato di storia del territorio, si tratta invece della sua opera di esordio.