Movimento Democratico e Progressista: “A Formia il voto dei cittadini non conta”

Movimento Democratico e Progressista: “A Formia il voto dei cittadini non conta”
Il ribaltone di fine mandato consumato a Formia trova il suo atto conclusivo nella formazione e formalizzazione di un nuovo esecutivo (tecnico). Pur non essendo espressione di una volontà popolare, pur non essendo rappresentativo di una maggioranza che non c’è più, governerà la nostra città probabilmente fino alla scadenza del mandato”.Lo scrivono dal direttivo locale di “Art. 1 – Movimento Democratico e Progressista”. Fortemente critico.

“Avremmo dovuto prendere atto di una esperienza politico-amministrativa conclusa ed essere conseguenti, anche a costo di riconoscere con umiltà errori e scelte sbagliate. E, invece, assistiamo al tentativo di rimanere in carica, aggrappandosi a inedite formule ed alchimie politiche. Non entriamo volutamente nel merito della nuova composizione di giunta, non lo facciamo sia riguardo le nuove persone che conosciamo e rispettiamo sia riguardo le nuove professionalità che vorranno esprimersi e mettersi in campo. Il problema è politico e vogliamo rimarcarlo, per sottolinearne le dimensioni e la gravità.

Noi dissentiamo apertamente e ribadiamo la nostra contrarietà alla sperimentazione di questa nuova formazione PD/FI che certamente si colloca dentro logiche politiche e larghe intese che non condividiamo. Riteniamo grave che tutto stia avvenendo in assenza di una legittimazione da parte dell’elettorato, che si trascuri il consenso popolare, che in democrazia si realizza attraverso il voto, che si scavalchi l’esito delle Elezioni Amministrative del 2013. Il voto espresso dai nostri concittadini (a sostegno non solo della sinistra) proprio non conta? Il consenso che molti di noi hanno chiesto e raccolto in città, tutto perde credito e senso e smarrisce il suo significato, viene tranquillamente messo in soffitta. Con un colpo di spugna, si cambiano le regole. Questo non ci sembra secondario.

Non c’è, per noi, ipotesi di disastro di commissariamento (!) che tenga e che possa giustificare quanto sta accadendo.

E chi, come molti di noi, si è speso per una campagna elettorale che, come è naturale che sia, ci vedeva contrapporci ad altri candidati e ad altre formazioni  del centro-destra, e ha contribuito con tutta l’energia e la determinazione possibile, ciascuno con la propria capacità di consenso, alla vittoria del centro-sinistra a Formia, ora si sente beffato, deluso, imbrogliato.

E ora ci confrontiamo con il senso profondo di rammarico e di rabbia dei nostri elettori, che oggi ci interrogano e prendono le distanze dalla politica e da tutto. Questo, per noi, rappresenta un aspetto davvero preoccupante con il quale abbiamo l’obbligo di misurarci .

A questo punto, che si dica apertamente, senza indugio alcuno che la ex maggioranza di centro-sinistra ha cambiato abito, ne ha indossato definitivamente uno nuovo, diverso, così come i vertici e non gli elettori, hanno concordato e condiviso.

Tutto questo rende il nostro compito ancora più impellente. Si apre una stagione politica nuova nella nostra città e noi crediamo comunque di parteciparvi, guardando decisamente altrove, in un campo largo, in grado di accogliere   momenti di discussione e di iniziativa politica. Si tratta di ricostruire pazientemente un nuovo percorso e aprire un confronto aperto con le forze del civismo democratico per costruire un’alternativa credibile per la città”.

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