Chiusa con successo la stagione teatrale del Bertolt Brecht di Formia

Chiusa con successo la stagione teatrale del Bertolt Brecht di Formia

Si sono chiuse con successo le stagioni 2016/2017 del Teatro Bertolt Brecht di Formia all’interno del riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali “Famiglie a teatro”, “Teatro Libera tutti” e “Senza Sipario” promossa, in particolare, in collaborazione con l’ATCL (Associazione Teatrali fra i Comuni del Lazio).

Tre rassegne da novembre ad aprile svolte tra il Teatro Remigio Paone ed Teatro Bertolt Brecht dedicate ai ragazzi, alle famiglie, ai giovani e agli adulti; teatro per ragazzi, teatro off contemporaneo e teatro d’attore; compagnie locali e nazionali; piccole e grandi produzioni. Dalle favole più famose alle storie di personaggi da raccontare della stagione “Famiglie a teatro”, dalla rivisitazione dei grandi autori ai testi della tradizione di “Teatro Libera Tutti”, dal teatro civile alla commedia in “Senza Sipario” tanti i generi, i gusti e le diverse sfaccettature del teatro sono state rappresentate ed ospitate per un totale di 24 spettacoli. Una varietà straordinaria che ha registrato un numero crescente di spettatori  garantendo un’offerta culturale di qualità all’intero territorio aprendosi a spettatori provenienti anche da Terracina, Cellole, Sessa Aurunca e non solo.

E’ una bellezza poter chiudere una stagione di teatro parlando al plurale ,teatro –  ragazzi teatro – scuole, teatro – famiglie, teatro – abbonati, teatro per tutti; è altrettanto straordinario che tutto questo non accada in una grande città con una importante tradizione teatrale ma in un piccolo territorio a cavallo tra il nord e il sud, cerniera tra culture che in questo momento sembra qualcuno voglia tenere separate.

“Che bello che artefice di tutto questo magma teatro sia un gruppo di teatro con 40 e più anni di duro lavoro di trincea territoriale che riesce ancora a guardare ai giovani come risorse professionali, alle scuole e agli insegnanti come preziosi baluardi culturali, all’infanzia come bene assoluto e speranza di futuro. Testa bassa, tanto sudore, maniche rivoltate,  un solo obiettivo: andare avanti. Non fa nulla se la politica volge altrove il suo sguardo se intorno a volte ti senti considerato più come un problema che come una risorsa, non fa nulla se un teatro vero non ce l’hai e se la domanda che ti fanno è: si va bene il teatro ma di lavoro cosa fate? Vogliamo vivere così, con il sole in faccia e il teatro dentro il cuore”, commenta il direttore artistico Maurizio Stammati.

 

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