Doppio lavoro con truffa, messa alla prova per un medico

Doppio lavoro con truffa, messa alla prova per un medico

Accolta la richiesta di messa alla prova per un medico di Roma, un ricercatore dell’università “La Sapienza”, accusato di truffa. A dare l’ok a sviluppare un piano di attività che l’imputato dovrà compiere e che gli eviterà di essere giudicato, con il rischio in quel caso di incassare una condanna, è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Pierpaolo Bortone.

Il medico, un 42enne romano, in base alle indagini svolte dai carabinieri del Nas e che avevano portato il sostituto procuratore Giuseppe Miliano a chiedere il giudizio immediato per il “camice bianco”, nonostante come ricercatore avesse un contratto a tempo pieno con l’università, tra il 2010 e il 2015, avrebbe esercitato attività libero professionale incompatibile con quel contratto, raggirando così sia l’ateneo che l’Asl di Latina. Una truffa stimata in quasi 24mila euro.

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