Trasporto pubblico, il consiglio approva lo studio per riorganizzare ed ottimizzare il servizio

Trasporto pubblico, il consiglio approva lo studio per riorganizzare ed ottimizzare il servizio

“Si sono conclusi alle ore 13 di ieri i lavori del Consiglio Comunale, convocato presso Culturaprilia alle 9.30 dal Presidente Bruno Di Marcantonio, al termine dell’esaurimento dei punti all’ordine del giorno, tra i quali figurava la riorganizzazione del servizio di Tpl alla luce della costituzione del nuovo bacino territoriale ottimale.

Quest’ultimo è finalizzato alla gestione associata del servizio di trasporto pubblico urbano tra i Comuni di Aprilia, Cisterna, Cori, Lanuvio, Rocca Massima, Sermoneta e Norma, ultimo comune in ordine di tempo ad aderire al progetto ideato nel 2015 dalle Amministrazioni locali quale ipotesi di ottimizzazione dei costi e dei servizi offerti alle comunità, a fronte dei nuovi tagli di budget regionale.

Al termine di ampio dibattito, il punto all’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dei presenti. Piena soddisfazione da parte dell’Amministrazione per l’atto conclusivo di un lavoro che ha coinvolto gli uffici tecnici e gli organi politici di più Comuni e che in questi giorni è sottoposto all’attenzione e all’approvazione di tutti i Consigli Comunali interessati.

Vittorio Marchitti

‘I tagli di fondi per il tpl da parte della Regione Lazio – ha commentato l’Assessore con deleghe di competenza Vittorio Marchitti – che già costringono l’Amministrazione a coprire alcuni servizi con fondi propri, pari a 200 mila euro annui, avrebbero costretto a ridurre tratte e km in una situazione già insufficiente. Da qui l’ipotesi, che subito abbiamo caldeggiato, di una gestione associata e di una stazione appaltante unica per il servizio. Alla luce di questo lavoro di riorganizzazione lungo più di due anni, rispetto ad una generale flessione del servizio, sul territorio di Aprilia il tpl sarà incrementato di circa il 40%. Ciò si traduce nella possibilità di raggiungere nuovi quartieri e di garantire un servizio più adeguato a numerose frazioni prima non servite, tra le altre Casalazzara, Carano, Buon Riposo e la zona industriale’”.

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