Latina e il senso civico, lettera al sindaco: “Il buon esempio? Deve essere dato dall’amministrazione”

Latina e il senso civico, lettera al sindaco: “Il buon esempio? Deve essere dato dall’amministrazione”

Il sindaco di Latina Damiano Coletta aveva diffuso a mezzo stampa una lettera aperta ai suoi concittadini con invito al senso civico e al rispetto del bene comune, a seguito del danneggimento delle siepi di piazza del Popolo, nonché degli episodi di abbandono selvaggio dei rifiuti. Ora, ecco la “contro-lettera”, indirizzata al primo cittadino da Antonio Bottoni, direttore provinciale dell’Associazione Contribuenti Italiani.

Il sindaco di Latina Damiano Coletta

“Egregio Sindaco, ho letto con molto piacere la Sua lettera aperta indirizzata ai cittadini di Latina, con la quale Lei richiama la cittadinanza ad osservare le regole del vivere civile, che abbiamo apprezzato e condiviso quasi del tutto.

Tuttavia, desidero, al contempo, rappresentarLe che la scelta di far gettare a terra le buste contenenti carta, plastica vetro ed alluminio, anche se all’interno di certe strutture (scelta molto criticata dalle Associazioni di tutela dei consumatori) venne effettuata da un ex Assessore comunale, facendola passare addirittura come ‘rispetto del decoro’ urbano.

Infatti ritengo che Latina sia l’unica città al mondo in cui tale modalità sia stata imposta da chi, al contrario, doveva incrementare la scelta opposta, per cui mi sarei aspettato che quella scelta infelice venisse modificata, ma tant’è.

Inoltre:

  • moltissimi cassonetti per la raccolta dell’indifferenziato sono in uno stato pietoso con coperchi mancanti o rotti, così come i sistemi di apertura. Al riguardo, oltre ad invitarLa a far verificare che fine abbiano fatto tutti i cassonetti bianchi ed azzurri all’interno dei quali venivano gettati, rispettivamente, carta e plastica, alluminio e vetro, fatti sparire dalle strade cittadine, desidero sottolineare che il buon esempio deve essere dato ai cittadini proprio dall’Amministrazione comunale.
  • come Lei stesso potrà verificare, le erbacce sia all’interno dei parchi che lungo molte strade, crescono indisturbate ed altissime, in quanto non vengono tagliate da molto mesi e ciò, come Lei può ben immaginare, rende difficilissimo raccogliere le deiezioni dei cani.
  • le passerelle poste sul lungomare si mostrano in uno stato pietoso, oltre che pericoloso per chi vi passa sopra.

Inoltre, ritengo opportuno segnalarLe che il decoro della città non è dato soltanto da quanto abbiamo appena detto, difatti, anche le auto parcheggiate in doppia fila in pieno centro, così come quelle che attraversano tranquillamente con il rosso o che commettono numerose altre infrazioni, rappresentano un segnale di scarso rispetto non solo delle regole del vivere civile, ma anche del Codice della strada: però non abbiamo la fortuna di riscontrare che il Comando della Polizia Locale faccia gran che per evitare che tutto ciò accada o che continui ad accadere.

Antonio Bottoni

Ma il decoro deriva anche dal rispetto che le istituzioni ed, in particolare, gli uffici dell’Amministrazione che Lei dirige, devono (o, meglio, dovrebbero) dimostrare ai cittadini. Qui mi permetto di citarle solo un esempio: se si chiama il Comando della Polizia Municipale dopo le 18,30 non si riceve risposta perché, da quanto ci è stato riferito, il personale alle 20,00 deve lasciare il servizio, per cui non può rischiare di superare quell’orario nel caso in cui dovesse effettuare un intervento che richieda un tempo superiore.

Peraltro, devo anche ricordarLe che la città che Lei oggi amministra, è dotata di un sistema di telecamere che, anche se imperfetto ed incompleto, potrebbe essere utilmente utilizzato per prevenire o almeno perseguire certi fenomeni come quelli da Lei recriminati.

In questa sede ritengo opportuno evidenziare solo alcune delle cose che, ad avviso di chi scrive, meriterebbero ben altra attenzione da parte dell’Amministrazione civica, in quanto sono consapevole sia della pessima situazione delle finanze comunali che del fatto che nessuna amministrazione possegga la bacchetta magica, tuttavia quelle sopra elencate sono situazioni alle quali si potrebbe provvedere con poche risorse e con grande facilità, basterebbe volerlo fare.

Così come il Sindaco chiede la collaborazione ai suoi concittadini, allo stesso modo, a  modesto parere dello scrivente, deve essere la stessa Amministrazione a dover dare il buon esempio di rispetto e di cura per il bene comune che, candidandosi e venendo eletta, si è proposta di amministrare.

Se, poi, mi consente, vorrei darLe qualche suggerimento pratico per alcune tipologie di azioni facili facili da mettere in campo ed a costo zero:

  • ogni lavoro pubblico, sia eseguito da direttamente dal comune che da altre aziende (telefoniche, del gas, dell’energia elettrica, ma anche da Acqualatina), dovrebbe essere vigilato da tecnici comunali per verificare il rispetto della buona regola dell’arte ed evitare che debbano essere effettuati più interventi di riparazione sullo stesso posto (vedi il caso di riparazioni di Acqualatina su via Amaseno o davanti l’Istituto Comprensivo ‘Corradini’;
  • imporre che, in caso di lavori su strada, deve essere riasfaltata l’intera sede stradale;
  • disporre che i tecnici comunali debbano obbligatoriamente verificare la rispondenza dei nuovi fabbricati al progetto approvato, rendendo obbligatorio il rilascio del certificato di abitabilità, in accordo con il notariato, che non dovrebbe più redigere atti relativi alle nuove costruzioni in assenza di tale certificazione. In tal modo non si dovrebbe più leggere, dalle cronache giudiziarie che più volte hanno interessato il comune di Latina, di locali tecnici trasformati in lavatoi o di seminterrati trasformati in appartamenti o in rustici, talvolta di lusso.

Questa Associazione coglie l’occasione, per rammentarLe che da alcuni mesi è in attesa di risposte sul tema del cimitero, con una chiara presa di posizione sugli argomenti che Le sono stati sottoposti, che riguardano anch’essi tutta o quasi la collettività della città.

Cordiali saluti e buon lavoro”.

 

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