Spaccio, estorsione e usura: tutti assolti i Di Silvio

Spaccio, estorsione e usura: tutti assolti i Di Silvio

Dallo spaccio di droga al prestito usuraio per saldare il debito di cocaina, fino alle estorsioni per costringere la presunta vittima a pagare somme che continuavano a lievitare. Un quadro pesante quello che aveva tratteggiato nove anni fa la Procura sui Di Silvio, finito però per tutti i protagonisti della vicenda con l’assoluzione.

Assoluzioni già incassate in primo grado e ora confermate dalla Corte d’Appello di Roma, che ha cancellato anche l’unica condanna emessa dal Tribunale di Latina, quella per spaccio di cocaina.

Imputato per spaccio, usura ed estorsione è finito Ferdinando “Pupetto” Di Silvio e per estorsione e usura gli zii Ferdinando Di Silvio, detto Gianni, e Laura De Rosa. Il Tribunale di Latina li aveva assolti, condannando solo “Pupetto” e solo per spaccio a due anni di reclusione. Una sentenza impugnata sia dalla Procura che dalla difesa.

Il procuratore generale ha così chiesto per “Pupetto” una condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione e per “Gianni” e De Rosa a tre anni e mezzo. La Corte d’Appello di Roma ha però rigettato il ricorso della pubblica accusa e, accogliendo quello presentato dal difensore di “Pupetto”, l’avvocato Oreste Palmieri, ha assolto Ferdinando Di Silvio anche per lo spaccio.

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