Ponza e l’abusivismo del Sindaco, il Consigliere comunale ottiene gli atti

Ponza e l’abusivismo del Sindaco, il Consigliere comunale ottiene gli atti

Sembrava essere chiusa la vicenda dell’abusivismo edilizio del Sindaco di Ponza ma alcune novità tengono ancora viva l’attenzione sul caso. In particolare è il consigliere comunale Sergio D’Arco a volere andare fino in fondo a una storia i cui connotati, a suo parere, richiedono ulteriori approfondimenti.

lavoro appalti pubblici lavori edili ediliziaL’ANTEFATTOCome è noto ai suoi concittadini il sindaco, Pier Lombardo Vigorelli, è titolare di un’abitazione in via Umberto I°, dove risiede quando si trova a Ponza. Nel luglio 2015 un esposto firmato viene inviato alla Regione Lazio – Ufficio Vigilanza e Contrasto Abusivismo, alla Procura della Repubblica di Cassino nonché al Comando Stazione Carabinieri di Ponza. In esso si denunciano una serie di abusi relativi ad alcuni lavori effettuati sul’unità immobiliare che risulta essere ricompresa in una zona del Prg che vieta interventi diversi dalla manutenzione ordinaria, straordinaria e di restauro e risanamento conservativo. Nel merito, a fine novembre 2016, sentiamo proprio il Primo Cittadino che in una nota, oltre ad annunciare la sua ricandidatura a Sindaco, spiega la situazione venutasi a creare facendola risalire a un periodo di molto precedente la sua sindacatura, ammettendo l’errore passato e, infine, comunicandoci di aver sanato l’abuso con un bonifico.

Sergio D'Arco

Sergio D’Arco

L’ACCESSO AGLI ATTI – A seguito di quelle dichiarazioni, il consigliere comunale d’opposizione Sergio D’Arco decide, il 6 dicembre, per un accesso agli atti da cui chiede copia dell’istanza di sanatoria, del rilascio della autorizzazione in sanatoria, della progettazione. Il 22 dicembre dello stesso mese, dallo stesso Consigliere arriva in Comune un sollecito con richiesta d’integrazione al fine di ottenere anche copia del permesso a costruire, del progetto approvato dal Genio Civile, il Nulla Osta paesaggistico. Passato circa un mese e mezzo senza avere avuto ancora alcuna risposta, il Consigliere torna a prendere carta e penna e, il 24 gennaio, diffida il Comune con avviso che “in difetto, sarà presentato un esposto alla competente autorità giudiziaria”.

 

A PAGINA 2 ‘LA RISPOSTA DELL’UFFICIO URBANISTICA: “ENNESIMA SPIACEVOLE FORMA DI RELAZIONE” ‘

A PAGINA 3 ‘LA LETTERA COMPLETA E LA REPLICA DEL CONSIGLIERE: “SERVONO APPROFONDIMENTI” ‘

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