“L’Artigogolo”, al Bertolt Brecht la presentazione dell’antologia teatrale

“L’Artigogolo”, al Bertolt Brecht la presentazione dell’antologia teatrale

Sabato 21 gennaio alle 17:30 al Teatro Bertolt Brecht di Formia avrà luogo la presentazione della seconda Miscellanea teatrale “L’Artigogolo 2016”, all’interno della collana “Le nebulose”, curata da Cecilia Bernabei. Si tratta di una curatissima antologia teatrale nella quale confluiscono sia i lavori premiati dall’omonimo concorso sia quelli premiati all’interno del DOIT festival 2016.

La raccolta, oltre a rappresentare al meglio alcune delle esperienze più interessanti della drammaturgia contemporanea italiana, si rivela frutto di esperienze teatrali tra loro incredibilmente eterogenee. Si va, infatti, dal teatro civile e di impegno alla riscrittura in chiave moderna e spiazzante dei classici, dalla suggestione delle questioni sociali attuali e umane alla riflessione sulla nostra storia tra cui “Perché la Guerra” dell’autore pontino e da tempo collaboratore del Brecht Alessandro Izzi, vincitore della sezione “Drammaturghi in azione”.

Utopica e inedita questa fusione, all’interno di una sola antologia, di due anime così apparentemente lontane. Se il Premio Artigogolo, infatti, è strettamente indirizzato alle sole drammaturgie, il Doit Festival è vetrina significativa di un teatro che si interroga sui limiti e le possibilità della scena. L’artigogolo 2016, quindi, racconta da una parte un teatro scritto che aspira a diventare azione e dall’altra il ritorno di un teatro di scena alla pagina del libro.

Interverranno, direttamente da Roma, la curatrice Cecilia Bernabei, la direttrice editoriale Adele Costanzo, la responsabile del Doit Festival Angela Telesca e Alessandro Izzi. Un evento che che promette di essere particolarmente stimolante e ricco di emozioni e che sarà impreziosito dalle letture degli attori del Teatro Bertolt Brecht di Formia.

“C’è un sottile filo rosso che lega tutte le opere che appartengono a questo volume. Si tratta del sentimento della “Guerra”. Una “Guerra” intesa in diverse accezioni, che afferisce a diverse declinazioni dell’animo umano e fa da sfondo psicologico all’evoluzione dell’individuo ponendolo nella difficile condizione di dover crescere. La guerra come lotta tra Legge dell’Amore e Legge dello Stato (Antigone: metamorfosi di un mito); come indagine sulla triste essenzialità del Conflitto in senso lato, sul suo essere parte della vita stessa e sul sacrificio ineluttabile di quanti lo compiono (perché la guerra); guerra che assume le forme di un estraneo da odiare (neime), è il conflitto interiore con i propri demoni (l’intruso), è la lotta della giovane protagonista di nascondigli contro il proprio istinto distruttivo, verso l’Amore e la sua Bellezza e, infine, contro di sé. L’unica via tracciata è credere nei sogni, nei sogni di Pace e lottare per essi. Una speranza che deve essere necessariamente l’ultima a morire in un mondo di Guerra in cui ci troviamo a vivere nella realtà, e che ci troviamo a scorrere in queste preziose pagine”, scrive Antonio Mazzuca, caporedattore di Gufetto Mag, nella post fazione del volume.

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