Itri, è morto il custode del santuario della Madonna della Civita

Santuario Madonna della Civita

Oggi, venerdì 20 gennaio, alle ore 14 al santuario mariano della Civita in Itri è morto Teodoro Frasca, custode per oltre mezzo secolo dello storico santuario mariano dell’Arcidiocesi di Gaeta, affidato ai padri Passionisti.

Teodoro Frasca
Teodoro Frasca

Teodoro era la memoria storica del Santuario della Civita da 65 anni. Originario della terra umbra ed approdato al Santuario della Madonna della Civita nel 1949, nell’immediato dopo-guerra e qui rimasto fino ad oggi, giorno della sua dipartita. I solenni funerali, domani alle ore 15,30 al santuario della Civita saranno officiati dall’Arcivescovo di Gaeta, monisgnor Luigi Vari. Negli ultimi anni la salute è andata sempre più scemando e nonostante le sue precarie condizioni è stato assistito amorevolmente dalla comunità passionista del santuario della Civita, in particolare da padre Emiddio Petringa, suo tutore, da padre Francesco Vaccelli e dalla signora Rosa Saccoccio. Lo scorso anno insieme a tutti i passionisti del santuario, tra cui padre Antonio Rungi, vice superiore della stessa, di padre Cherubino De Feo, di padre Mario Corvino aveva festeggiato la ricorrenza del suo 65 anniversario della sua permanenza al Santuario con vari compiti, tra cui anche quello di parcheggiatore nelle domeniche e festività. Teodoro era giovanissimo quando venne per la prima volta al Santuario della Civita accolto dai padri Guanelliani che allora custodivano il santuario e lo guidavano pastoralmente e spiritualmente. Poi un’esperienza come novizio tra tali religiosi e il successivo rientro al Santuario della Civita, dal quale non si è mai distaccato se non per pochi giorni nel corso dei suoi sessantacinque di permanenza in questo luogo tanto caro ai devoti della Madonna di Costantinopoli, il cui prodigioso quadro è fonte di ispirazione per tanti che sono alla ricerca della fede o la vogliono approfondire alla sequela di Maria, donna di fede incrollabile.


Con la partenza dei padri Guanelliani dal Santuario della Civita e dopo alcuni anni di intervallo, nel 1985 subentrarono i Padri Passionisti della Provincia dell’Addolorata. Nel cambiamento della direzione del Santuario, i padri Passionisti vollero che Teodoro Frasca, rimanesse con loro in questo luogo, dove aveva vissuto e continua a vivere la sua vita serena, fatta di poche essenziali cose.

Una persona preparata, attenta, molto critica e soprattutto capace di osservare e fissare nella sua memoria la storia di questo luogo di preghiera, frequentato da moltissimi fedeli e devoti della Madonna della Civita, che vengono dai paesi della provincia di Latina, di Frosinone, di Caserta, Napoli o da altre regioni e città d’Italia o dall’estero, dove il culto alla Madonna della Civita, soprattutto in America, è stato esportato dagli immigrati che lasciarono Itri nell’immediato dopo guerra in cerca di lavoro.

Tutti coloro che, ancora oggi, salgono al Santuario della Civita conoscevano e chiedevano di Teodoro il custode e l’eremita laico della Civita, che, nonostante i suoi 88 anni,  resisteva al logorio del tempo ed esprimeva una voglia di vivere e guardava avanti come un bambino di pochi anni.

A registrare, passo dopo passo, la crescita e lo sviluppo del Santuario della Civita negli ultimi decenni, è stato proprio lui, Teodoro Frasca, la memoria storica del Santuario della Civita che  ricostruiva nei minimi particolari gli avvenimenti di questi ultimi 65 anni. Lo stato del santuario dopo la guerra, le strade di accesso, i pellegrinaggi, le autorità civili e religiose che lo hanno frequentato. Il suo ricordo più bello e sentito fu la visita di Papa Giovanni Paolo II il 25 giugno del 1989, nello storica ricorrenza dei 140 anni dalla visita di Papa Pio IX al Santuario della Civita.

Teodoro, che era l’orologio del tempo che passava anche al Santuario della Civita,  ora è passato all’eternità. Il suo desiderio è di morire al santuario della Civita ed in questo la Madonna lo ha accontentato, andandosene nel silenzio, senza far soffrire nessuno, dopo aver gustato l’ultimo pranzo terreno per andare a partecipare al banchetto del cielo. A amministrare gli ultimi sacramenti è stato padre Francesco, mentre la comunità passionista della Civita, insieme a tutti i religiosi della Regione dell’Addolorata erano impegnati, a Falvaterra (Fr), per l’Assemblea regionale. Con Teodoro Frasca va via buona parte della storia del Santuario della Civita, dal dopoguerra ad oggi, lasciando un esempio di vita, di sacrificio e di rinuncia a quanti hanno frequentato il Santuario in questi decenni. La Madonna della Civita di cui è stato un grande devoto ed appassionato gli ha aperto le porte del paradiso, dove sicuramente in questo momento starà, dopo una vita donazione alla causa di questo santuario diocesano..