Cusani in manette: la terza sospensione, il corteo “fantasma” e la commissione Antimafia

Cusani in manette: la terza sospensione, il corteo “fantasma” e la commissione Antimafia

Il cittadino Armando Cusani è stato arrestato lunedì dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Tiberio”, il politico Armando Cusani è tornato forzatamente in panchina. Estromesso fino a data da destinarsi dalle sue funzioni pubbliche, per quella che è la terza sospensione dal 2013. Un provvedimento notificato d’ufficio al Comune di Sperlonga dal prefetto di Latina Pierluigi Faloni nella tarda serata di mercoledì, e che avrà efficacia per la durata della misura restrittiva cui l’attuale sindaco (al terzo mandato) e già due volte presidente della Provincia è stato sottoposto con le accuse di corruzione e turbata libertà degli incanti.

Francescantonio Faiola, vicesindaco, assessore e consigliere comunale, Lista Cusani, Sperlonga

Vicesindaco Faiola

La prima sospensione era giunta nel 2013 per la condanna di primo grado nel processo per gli abusi edilizi all’hotel “Grotta di Tiberio”, la seconda per la condanna inflittagli in seguito alla rimozione della comandante della Municipale. Per un prolungato stop seguito, una volta riammesso alla politica attiva, dalla nuova discesa in campo che la scorsa estate aveva portato Cusani ad indossare nuovamente la fascia tricolore della Perla del Tirreno. Fino al terremoto d’inizio settimana che l’ha portato in carcere e, giovedì mattina, davanti al gip, al quale nel corso dell’interrogatorio ha provato a chiarire la propria posizione difendendosi da ogni contestazione.

Nel frattempo, giunta la terza sospensione, le redini della macchina amministrativa comunale sono state affidate al vicesindaco Francescantonio Faiola, anch’egli indagato nell’ambito della “Tiberio”, e che già aveva assunto il ruolo di traghettatore durante l’ultima consiliatura.

Sospeso Cusani dal Prefetto, sospesi dal Comune i due dipendenti dell’ente locale arrestati nella stessa inchiesta, il responsabile dell’ufficio tecnico Isidoro Masi e uno dei suoi predecessori, Massimo Pacini, attualmente responsabile del settore Ambiente. Doppio stop dal servizio formalizzato mercoledì dal comparto Affari generali, e che si protrarrà fino a nuovi sviluppi sul piano giudiziario.

Intanto, su tutt’altro versante, tra mercoledì e giovedì una sequela da polverone: in paese si stava organizzando un corteo pro Cusani, circostanza successivamente censurata dai vertici della commissione parlamentare Antimafia.

A PAGINA 2 – IL CORTEO (STOPPATO) E LE CRITICHE DALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA

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