Sulla gestione del PalaCarucci, Iannarilli chiede chiarimenti

Sulla gestione del PalaCarucci, Iannarilli chiede chiarimenti

Dopo le parole rilasciate dal consigliere comunale, Stefano Alla, riguardo al famoso regolamento che disciplina la fruizione della struttura del PalaCarucci di Terracina, rispondendo indirettamente alla questione sollevata in precedenza dal presidente della Volley Terracina, Iannarilli, quest’ultimo desidera mettere ancora qualche puntino sulle i e porre anche qualche domanda al consigliere, che ha partecipato alla stesura di questo regolamento.

Il Presidente Giuseppe Iannarilli

Il Presidente Giuseppe Iannarilli

“Ho letto con attenzione le parole dichiarate dal consigliere Alla e pur concordando con lui alcuni principi e valori generali che riguardano l’educazione allo sport dei più giovani, ci sono alcune cose che non mi soddisfano pienamente e di cui vorrei anche avere, qualora possibile, delle risposte, considerato anche il fatto che alla mia richiesta di avere di persona un colloquio per affrontare al meglio l’argomento, non è mai stato dato seguito. Veniamo al dunque. Essere stati degli ottimi giocatori in carriera, non significa in automatico essere dei bravi allenatori successivamente, e non mi riferisco assolutamente al sig. Alla nello specifico, ma al fatto che i bambini o ragazzi vengano affidati a bravi e  competenti allenatori e sono domande lecite quelle che il consigliere solleva, riguardo al fatto se un tecnico ha meno tutte le varie competenze sportive-educative-tecniche per svolgere tale incarico.

Ovviamente ogni società cerca di averne il più possibile, ma per quanto ci riguarda,  avere dei tecnici preparati e dei buoni educatori soprattutto, è un po’ la nostra filosofia di fare sport, e i risultati che stiamo ottenendo, vedendo bambini e genitori soddisfatti del nostro lavoro, non fa che avvalorare il nostro operato e impreziosire il curriculum dei nostri tecnici, cosa che non so se le altre società possono vantare altrettanto.

Queste parole trovano riscontro nel fatto che la nostra prima squadra è composta per l’80% da ragazze di Terracina e/o che provengono dal nostro settore giovanile, mentre in altre società della città il discorso è totalmente diverso, dove la maggioranza delle atlete viene da fuori: quindi probabilmente il discorso del consigliere Alla, riguardo a società che puntano a fare cassa con i giovani per finanziare le squadre maggiori, non è affatto il nostro caso, proprio per quanto detto prima, ma tocca evidentemente qualcun altro.

Al consigliere Alla vorrei anche rispondere che, lui è stato un ottimo giocatore ma, credo, non ha mai gestito o partecipato alla costituzione e come si  dirige una società, quindi tutti gli sforzi e sacrifici per far quadrare il conto economico a fine mese, ha una vaga idea ma non ha mai toccato con mano la cosa.

Sul fatto poi che in passato venivano assegnate le ore attraverso la monetina, non mi risulta affatto, noi abbiamo sempre preso e sfruttato le ore che ci venivano assegnate. E io sto contestando questo regolamento anche per una previsione futura, per il semplice fatto che noi siamo la società più svantaggiata, in quanto mentre le altre società, e parlo principalmente di quella che ci precede nel punteggio ma anche le altre, hanno già una struttura propria dove sviluppano e praticano il loro settore giovanile, noi purtroppo questo non l’abbiamo e sappiamo solo noi i sacrifici fatti e quello che abbiamo passato la scorsa stagione nel fare in modo che tutte le squadre riuscissero ad allenarsi, vista l’indisponibilità del palazzetto.

Ecco perché chiedo che questo regolamento venga rivisto, anche per le questioni sollevate nella mia lettera di denuncia fatta qualche giorno fa.

Le cose da dire sarebbero tantissime, ultima in ordine di tempo è la rottura della caldaia del palazzetto e per non finire, all’interno della struttura piove dal tetto.

Questo pone subito delle domande spontanee: ma allora un anno e mezzo di chiusura con tanti soldi spesi, quali lavori sono stati fatti che ancora oggi ci sono delle situazioni inconcepibili? Come fa una struttura riaperta da neanche un mese dopo i lavori effettuati ad avere già queste falle? Qualcuno forse dovrà darci delle risposte serie e concrete, perché ciò è veramente assurdo. Poi desidero fare anche un’altra domanda che in questo caso esce fuori dal discorso del regolamento. Il Palazzetto ha già attualmente una distribuzione di ore che le società con giorni stabiliti hanno a disposizione, non è possibile che chiunque si svegli la mattina disponga a suo piacimento l’utilizzo della struttura. Mi riferisco ad un torneo di basket che è stato disputato ad inizio anno nel palazzetto, senza chiedere in nessun modo alle società interessate all’utilizzo in quelle ore, il permesso alla concessione, torneo peraltro che è stato in principio non autorizzato e poi invece disputato regolarmente. Chi è che ha autorizzato questa cosa, possibile che le cose vengono fatte e non si viene mai a sapere il responsabile e tutti fanno come si dice gli “gnorri” e nessuno paghi per questi fatti? Ecco, io chiedo di avere delle risposte in merito a quanto sollevato e lo ripeto all’infinito, io sono sempre disponibile a qualsiasi colloquio o chiarimento diretto, cosa che fino ad ora mi è stato negato.”

 

 

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