Da stamattina 100 scosse: tremano anche Latina, Sezze, Fondi e Formia

Da stamattina 100 scosse: tremano anche Latina, Sezze, Fondi e Formia

AGGIORNAMENTO ore 19.03 – L’istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia ha reso noto che “da questa mattina, 18 gennaio, sono stati oltre 100 gli eventi sismici di magnitudo maggiore di 2.0 tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice)”.

Si è trattato di scosse che hanno fatto eco anche nella provincia Pontina, in particolare a Latina, Sezze, Formia e Fondi.

terremoto evacuata telecom latina

Evacuata la sede Telecom di via Duca del Mare a Latina

Mentre a Latina è stata fatta evacuare la sede Telecom di via Duca del Mare, a Sezze si sono susseguite telefonate ai vigili del fuoco da cittadini allarmati che hanno percepito nitidamente il sisma. A Formia, invece, sono stati coloro che risiedono ai piani più alti ad avvertire una delle scosse, quella delle 11.14. E in particolare nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Formia, al terzo piano, i visitatori e familiari dei degenti sono stati invitati energicamente a lasciare il reparto per consentire, ove si fossero rese necessarie, le operazioni di evacuazione. Da segnalare che in quei minuti, inoltre, si stava tenendo nel medesimo ospedale, ma nel reparto di Chirurgia un delicato intervento chirurgico per la rimozione di un tumore a una sessantenne con l’operazione che è andata a buon fine nonostante quanto accadeva. Scosse sono state registrate anche a Fondi, e in particolare sono state avvertite all’ospedale San Giovanni di Dio, senza per fortuna conseguenze. Mentre a Itri “a scopo precauzionale” la direzione dell’Istituto Comprensorio ha invitato i genitori a prelevare i giovani studenti alle ore 14.

Tanta  paura che si è registrata per quanto le scosse, tre sentite con maggiore intensità anche nell’area Pontina, non abbiano provocato danni alle strutture o conseguenze alle persone.

“I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) – fanno sapere ancora gli esperti del Ingv – sono avvenuti alle ore 10:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.1); ore 11:14 italiane di magnitudo ML 5.4 (Mw 5.5); ore 11:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.4); ore 14:33 italiane di magnitudo ML 5.1 (Mw 5.0).

Questi eventi sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in un’area lunga circa 10-15 km in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si trova in una zona a pericolosità sismica molto alta, compresa tra l’area interessata dalla sequenza sismica del 2009 e la parte meridionale della sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso in Italia centrale.

Dopo il terremoto del 24 agosto si sono verificati in quest’area eventi di bassa magnitudo concentrati poco a nord di Montereale e nella zona tra Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno; è stato registrato solo un terremoto di magnitudo maggiore di 4.0 il 29 novembre 2016 (M 4.4) a 3 km da Montereale.

La faglia coinvolta dagli eventi di questa mattina appartiene al sistema di faglie dei Monti della Laga il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto.

Il terremoto storico più prossimo alla zona è quello del 2 febbraio 1703 di magnitudo Mw 6.7, ma i dati geologici disponibili indicano che questo evento sarebbe avvenuto sulle faglie più occidentali (es. Pizzoli, Monte Marine).

Non si può escludere il verificarsi di terremoti di magnitudo comparabile o superiore a quelli di questa mattina”.

 

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