Operazione Tiberio, davanti al gip i primi tre arrestati

Operazione Tiberio, davanti al gip i primi tre arrestati

Al via oggi i primi interrogatori per gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta “Tiberio”, incentrata su un sistema corruttivo messo in piedi a Sperlonga e allargatosi poi ad altri Comuni, con la costituzione di una vera e propria associazione per delinquere, volta a pilotare le gare pubbliche, ricompensando politici e dirigenti pubblici “amici” con doni o voti in campagna elettorale.

Il gip Giuseppe Cario interrogherà Nicola Volpe, 37 anni, di Prossedi, consigliere comunale nel Comune lepino e imprenditore, Mauro Ferrazzano, 47 anni, di Nettuno, socio in affari del primo con la società Edil Safer, e il romano Massimo Pacini, ex responsabile dell’ufficio urbanistica di Sperlonga, i primi due messi in carcere e l’ultimo ai domiciliari.

Pacini è accusato di corruzione, in quanto, secondo il pm Valerio De Luca, avrebbe omesso di provvedere alla rimozione degli abusi edilizi realizzati nell’hotel del sindaco Armando Cusani, il “Grotta di Tiberio”, ricevendo in cambio dallo stesso Cusani una casa a Sperlonga in comodato d’uso. Volpe e Ferrazzano sono invece accusati di essere gli organizzatori e promotori dell’associazione per delinquere e di turbativa d’asta nelle gare per la valorizzazione del complesso archeologico Villa Prato, a Sperlonga, aggiudicata proprio alla Edil Safer, del servizio di spazzamento delle strade a Priverno, della sistemazione della scuola “Don Santoro”, sempre a Priverno, e del restauro del Comune di Prossedi. Domani verrà interrogato il sindaco, ex presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani.

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