La diversità sostanziale: la gestione del turismo a Terracina

La diversità sostanziale: la gestione del turismo a Terracina

Alla dinamicità di un decennio fa la cui finalità era di portare la città sulla ribalta internazionale, ha fatto seguito la totale assenza della vera politica turistica locale impegnata esclusivamente tra le mura domestiche, creando un vuoto pauroso, uno strappo violento col passato e non è certamente politica buona e sufficiente programmare per ospitare eventi ed eventini capaci di richiamare, tutt’al più, migliaia di persone dai paesi limitrofi“.

La denuncia arriva, attraverso un comunicato diffuso a mezzo stampa, da Carlo Di Meo, presidente dell’associazione “Le terre di Ulisse” di Terracina.

La nuova amministrazione si è presentata con la fisionomia del “catenaccio” ovvero ripetitiva gestione turistica degli ultimi anni. E’ trascorso un semestre durante il quale sono apparse le avvisaglie della pochezza, della illegalità e del clientelismo concretizzatesi clamorosamente nel periodo natalizio. E’ forse in vigore il famoso manuale Cencelli? “Oggi a me e domani a te.”

L’informazione turistica, se professionalmente qualificata, ha un ruolo prioritario considerata la ricchezza dei beni culturali e naturali che la città può offrire, deve essere l’eccellente biglietto da visita per una città a forte valenza turistica, non solo, quindi, turismo balneare, archeologico e culturale, occorre anche attenzionare al rilancio dell’entroterra, delle colline.

Abbiamo, purtroppo, accolto supinamente la soppressione dello storico ufficio IAT senza pensare che occorreva colmare questo vuoto, e non è certamente un chiosco, peraltro in mezzadria, che risolve il problema. Occorre una sede idonea dove i turisti possono essere comodamente accolti e la soluzione non può essere che in un parco pubblico centrale: Area Chezzi o Villa Tomassini.

Siamo nell’era cibernetica e noi “vantiamo” un sito superato, stantio, spento, nella sola lingua italiana, abbiamo scelto di essere in “fuorigioco” e ci dimentichiamo che siamo nella Comunità Europea! Non sarebbe male creare un nuovo sito web solo per il turismo, sempre aggiornato, ricco di informazioni, completo, democratico con le recensioni, capace di incuriosire il cliente, è un aspetto fondamentale di ogni politica orientata alla promozione e valorizzazione del
territorio a livello internazionale”.

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