Infiltrazioni mafiose in un convegno promosso dall’associazione Caponnetto

Infiltrazioni mafiose in un convegno promosso dall’associazione Caponnetto

L’associazione Caponnetto organizza per il 27 gennaio prossimo un convegno nel quale affrontare il problema delle infiltrazioni mafiose.

L’appuntamento è fissato alle 16 del 27 gennaio nella sala Ribaud del Palazzo comunale di Formia.

A condurre i lavori sarà Francesco De Notaris, responsabile dell’associazione Caponnetto Campania; presenzieranno Francesco Putuortì dirigente della Polizia di Stato e responsabile regionale del Movimento poliziotti democratici e progressisti, Elvio Di Cesare dell’associazione Caponnetto, il sindaco Sandro Bartolomeo, l’onorevole Francesco D’Uva della commissione parlamentare antimafia e concluderà i lavori il professor Alfredo Galasso presidente onorario dell’associazione Caponnetto.

“Fino a quando non avremo ottenuto dei chiarimenti approfonditi e definitivi sul perchè e sul come possano essersi verificati fatti del genere, non potremo mai capire se c’è o meno una reale volonta’ di combattere le mafie nel basso Lazio”. L’associazione intende continuare a cercare risposte.

Ci sono inoltre da comprendere le ragioni per le quali, malgrado tutti sostengano ormai che il territorio  è gravato da una presenza asfissiante di tutte le mafie che vi hanno investito montagne di capitali, nessuno provvede a mettere in piedi un apparato  investigativo di prim’ordine fatto di gente competente ed altamente esperta in materia di indagini patrimoniali e finanziarie.

Il problema non è la magistratura perchè questa, almeno a livello delle Dda,fa il suo dovere.

Ma, se sulle scrivanie dei magistrati inquirenti, non arrivano, da parte delle squadre di polizia giudiziaria, le informative, non si possono pretendere dai magistrati i miracoli.   Dobbiamo, pertanto, credere, secondo voi alle assicurazioni che in provincia di latina e  nel basso

Lazio le cose starebbero cambiando e che si starebbe finalmente facendo qualcosa contro le mafie?

Abbiamo torto nell’essere preoccupati  e diffidenti?”

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