Organizzazione criminale per clonare carte di credito, liberato un fondano

Libero il 40enne fondano arrestato due mesi fa, su ordine del gip di Napoli, con l’accusa di essere parte di un’associazione per delinquere dedita a clonare carte di credito, rubate dai centri di smistamento postale, e a utilizzarle per acquisti fraudolenti, in particolare quelli di smartphone. Marco Stravato aveva sempre sostenuto la sua innocenza e il Tribunale del Riesame del capoluogo campano, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Atena Agresti e Giulio Mastrobattista, ha annullato l’ordinanza con cui il pontino era stato messo ai domiciliari, facendolo così tornare in libertà. Nell’ambito dell’inchiesta in cui è indagato Stravato, sono state sottoposte a misure cautelari 15 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere, indebito utilizzo di carte di credito, accesso abusivo a sistemi informatici, peculato, falso, sostituzione di persona e rivelazione di segreto d’ufficio. Un blitz compiuto dopo quasi due anni di indagini, che hanno coinvolto anche due dipendenti del Comune di Napoli e due impiegati delle Poste.