Il movimento degli ambulanti sceglie “Charlot” come mascotte

Il movimento degli ambulanti sceglie “Charlot” come mascotte

Gli operatori ambulanti aderenti a Imprese Oggi – Confimprese Italia nei giorni scorsi, nel corso di alcune riunioni svoltesi a Fondi ed a Napoli hanno deciso all’unanimità di adottare come propria mascotte “CHARLOT”,  il personaggio di Charlie Chaplin con il quale – già agli inizi del ‘900 – derideva i prepotenti e metteva in luce le contraddizioni della società moderna, già investita dei processi di trasformazione, di crescita delle disuguraglianze e di sviluppo industriale.

Charlot rappresenta l’uomo debole ed indifeso che resiste ad ogni violenza, ai patimenti, alle sofferenze, alla fame e si rialza sempre mettendo in luce, con la sua sfrontatezza ed il suo coraggio, una straordinaria dignità e voglia di resistere.

Charlot rappresentava il riscatto degli uomini umili e semplici e dunque può senz’altro rappresentare la forza e la caparbietà con il quale il movimento degli ambulanti d’Italia ha saputo combattere una battaglia – quella contro la Direttiva Bolkestein – che sembrava ineluttabile e che invece si è riaperta con la decisione del Governo di sospenderla fino al 2018, alla quale si è allineata la Regione Lazio con la sospensione della pubblicazione dei Bandi sul Burl.

In sei mesi, questo straordinario movimento di massa, nato anche dal Basso Lazio e sviluppatosi anche in Campania ed in particolare a Napoli, ha saputo sconfiggere i potenti apparati delle presunte Associazioni di Categoria che avevano svenduto una intera categoria alle Istituzioni con l’unico obiettivo di gestire i bandi e di fare cassa sulla pelle degli ambulanti. Oggi questo movimento può cantare vittoria perchè ha vinto una battaglia ma è consapevole che pesa sulle sue spalle la sfida e l’incombenza più grande, che è quella della fuoriuscita definitiva degli ambulanti dall’ambito applicativo della Direttiva Bolkestein.

Se la forza delle nostre idee ed il silenzio delle nostre ragioni sono state più potenti di quegli apparati ed hanno fatto prendere coscienza a tutte le forze politiche ed al Governo il rischio che correva una intera categoria con i Bandi siamo altrettanto sicuri che   riusciremo a convincere tutti che il mondo dell’ambulantato deve rimanere fuori dalla Direttiva Bolkestein, perché svolgono uno dei mestieri più antichi del mondo,  contribuiscono ogni giorno alla vita delle città e dei paesi di tutta l’Italia, ed è un settore che coinvolge in Italia ben 196.000 attività con oltre un milione di soggetti tra gli addetti e l’indotto.

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