Tra commercio e storia, ecco perchè riqualificare il mercato della Marina

Tra commercio e storia, ecco perchè riqualificare il mercato della Marina

Recuperare il mercato della Marina a Terracina vuol dire dare nuovamente respiro ad una zona della città che è sempre stata viva. La questione è stata argomento di campagna elettorale ed ora l’amministrazione comunale muove un passo importante coinvolgendo quelle categorie che sono maggiormente legate alla realtà del mercato.

Infatti, l’assessore alle Attività Produttive, Gianni Percoco, ha promosso un incontro pubblico con gli operatori del settore, le associazioni di categoria e le organizzazioni che, a vario titolo, hanno interesse affinché l’importante opera giunga a compimento. L’appuntamento, al quale parteciperanno anche il sindaco Nicola Procaccini e gli assessori Marcuzzi e Caringi, è fissato per sabato 14 gennaio alle ore 17,30 presso la Sala Valadier. “Un’occasione – specifica Percoco – per confrontarsi e cominciare ad elaborare un’idea condivisa su quale sia la soluzione migliore per la riqualificazione del mercato Marina. Mi preme evidenziare che l’intervento su questo sito riveste molteplici significati e interessa un’area molto più ampia di quella del semplice commercio”

Oltre alla necessità di rendere nuovamente funzionale il mercato, cosa vuol dire per la città riqualificare la struttura? “Il mercato – prosegue l’assessore – ha un radicatissimo significato sociale e un pregevole valore storico-culturale poiché la sua apertura è precedente all’ultima guerra e insiste nel Borgo Pio, il centro storico della parte bassa di Terracina, caratterizzandone l’aspetto urbano e cadenzando la vita dell’intero quartiere se non dell’intera città. L’Amministrazione – precisa l’esponente della giunta al governo di Terracina – intende mettere in campo ogni iniziativa valida affinché il mercato Marina riacquisti la dignità che gli spetta, a beneficio degli operatori e dei cittadini che ne vivono la quotidianità. Pensiamo che un progetto serio e condiviso di riqualificazione debba puntare su un’adeguata struttura dotata di spazi e servizi, valida anche dal punto di vista estetico sia per la fruibilità quotidiana dei nostri concittadini sia per la promozione dei prodotti tipici locali che nulla hanno da invidiare, per qualità e varietà, a quelli più blasonati dal punto di vista mediatico e commerciale”.

Percoco conclude affermando che “il pescato, le carni, i latticini, i prodotti agricoli, l’enogastronomia di Terracina nel suo complesso, meritano una vetrina finalmente degna della loro qualità. Pensiamo sia giusto considerare i principali protagonisti della riqualificazione quelle attività a carattere familiare che per anni hanno ‘presidiato’ il mercato e garantito la sua sopravvivenza difendendone l’identità. Dobbiamo consentire loro di proseguire il proprio lavoro in condizioni nettamente migliori rispetto alle attuali e, perché no, incoraggiare anche una diversificazione del tipo di offerta commerciale che consideri, ad esempio, anche la possibilità di vendita del prodotto lavorato”.

       

 

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