Volley Terracina, il presidente Iannarilli e il PalaCarucci: qualcosa ancora non va

Volley Terracina, il presidente Iannarilli e il PalaCarucci: qualcosa ancora non va

La questione del PalaCarucci, anche se da poco tornato ad essere funzionante, tiene ancora banco ed è una questione decisamente a cuore al presidente della Volley Terracina, Giuseppe Iannarilli, che questa volta, tralasciando un po’ le questioni affrontate in passato e che hanno visto tra le più danneggiate proprio la sua società, vuole dire la sua riguardo i criteri di assegnazione diramati dal comune di Terracina, sui punteggi attribuiti alle società aventi diritto, per le ore di fruizione della struttura stessa. Lui ha sempre battuto su questo tasto e ci ha tenuto in modo particolare a dire in passato che la disponibilità andava data alle società, a seconda del recente passato e dell’importanza del campionato che si stava svolgendo (disse questo quando la Volley Terracina militava in serie B1 nazionale).

Ora dopo il regolamento emanato dal comune si sente decisamente danneggiato e vuole approfondire l’argomento, visto che alla sua società è stato attribuito un punteggio più basso tra gli aventi diritto a godere della struttura:

Giuseppe Iannarilli

Giuseppe Iannarilli

Sono molto amareggiato e indispettito da questo regolamento distribuito dal Comune, perché a mio giudizio, nei punteggi attribuiti ad ogni singola società, non si è tenuto conto di molti fattori, primo fra tutti il fatto che noi negli ultimi cinque anni abbiamo sempre disputato campionati nazionali, investendo molti soldi, facendo sacrifici enormi per affrontare certe competizioni, portando il nome della città sulle maglie e girando tutta la nazione, dando in questo modo ulteriore lustro a Terracina, mentre altre società non sono mai andate oltre quelli regionali.

Altra cosa, tutto quello che siamo riusciti negli anni a recuperare con le nostre forze economiche e l’aiuto degli sponsor, lo abbiamo sempre riinvestito sia nella prima squadra quanto nel settore giovanile, prefissandoci e raggiungendo molto spesso i nostri obiettivi e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti. Ora io contesto a voce alta questo regolamento adottato dal Comune, ne contesto il criterio con la quale è stato buttato giù, perché come detto in precedenza, non si può assegnare un punteggio più alto ad altre società solo perché hanno più iscritti, quando nel loro passato non sono mai andati oltre un campionato regionale che si affronta con importi decisamente inferiori. Questo ultimo gesto lo sento come un ulteriore schiaffo da parte dell’Amministrazione verso la nostra società, perché dopo una stagione travagliata come quella passata, essendo stati per un anno in trasferta tra allenamenti e partite, dopo aver rinunciato la scorsa estate alla serie B1 per mancanza di un’adeguata struttura dove poter giocare i nostri incontri, questa ultima mi suona davvero come una beffa, inattesa e ulteriormente penalizzante”.

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