Silvagni (Siamo Priverno): “C’è il rischio che l’ufficio postale di Fossanova non riaprirà”

“C’è il rischio che l’ufficio di Poste Italiane non riaprirà a Fossanova”. È il timore di Bruno Silvagni, esponente di Siamo Priverno. “Per quale motivo la sede è stata chiusa? Quali sono le iniziative messe in campo dal comune di Priverno per evitare l’ulteriore impoverimento dei servizi del territorio? L’ente comunale è in contatto con la direzione provinciale di Poste Italiane per trovare una soluzione?”.

ufficio-postale-fossanova
L’ufficio postale di Fossanova

La proposta di Silvagni è chiara: “L’amministrazione Bilancia potrebbe mettere a disposizione un immobile comunale vicino a Fossanova o nelle altre periferie, affinché il disservizio non si trasformi in un’altra sconfitta per i residenti del quartiere, costretti a raggiungere le sedi del centro abitato o di Ceriara. Ma la riapertura sarebbe vitale anche per i commercianti della zona, che beneficiano anche della clientela dell’ufficio postale proveniente dai paesi limitrofi”.


Inoltre Silvagni avverte l’amministrazione Bilancia: “Si vocifera che gli abitanti di Sonnino stiano raccogliendo le firme per chiedere il trasferimento dell’ufficio postale di Fossanova a Sonnino Scalo. Una volontà che circola ormai da tempo e che sta allarmando i cittadini di Priverno, i quali auspicano che non diventi realtà”.