Stabilizzazioni Asl, Uil: “Rischio organigramma sia demandato al Giudice del Lavoro”

Stabilizzazioni Asl, Uil: “Rischio organigramma sia demandato al Giudice del Lavoro”

“La UIL FPL Latina rappresenta la grave carenza di personale Tecnico della Prevenzione per effetto del blocco del turn-over e chiede con forza la deroga al blocco del turn-over per il potenziamento delle attività ispettive nel Dipartimento di Prevenzione della ASL di Latina, onde assolvere pienamente la “mission” nella Azienda ASL Latina, così come richiesto dalla Regione Lazio con nota Prot. N° 259999 GR/11/23 del 13/05/2013″.

E’ quanto si legge in un’ulteriore nota di Giancarlo Ferrara, segretario generale UIL FPL Latina, anche questa inviata al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al responsabile della Cabina di Regia SSR, Alessio D’Amato, al commissario della Asl Latina, Giorgio Casati.

“I media parlano di carenze dei servizi ispettivi solo quando ricorrono gravi fatti di cronaca, come nel caso di decessi per avvelenamenti e intossicazioni alimentari o nei casi più gravi di infortuni e morti bianche sui luoghi di lavoro.

Nella Asl Latina è oramai palese una mancata politica regionale finalizzata al rinnovamento dell’organico che a causa del blocco del turn-over, ha determinato la mancata sostituzione del personale uscito per quiescenza, portando un abbattimento dell’organico che tocca picchi del 60%, rispetto ad una previsione di un Tecnico della Prevenzione almeno pari allo 0,20% della popolazione residente in una data ASL (fonte Ministero della Salute – il personale del sistema sanitario italiano – Direzione Generale del Sistema informativo e statistico sanitario – Direzione Generale delle Professioni sanitarie e delle Risorse Umane del SSN; rapporto anno 2011- 31/12/2011-Classificazione Decreto Ministeriale 29/03/2001- G.U. 23/05/2001 n°118).

Attualmente la ASL Latina ha in servizio per il dipartimento di prevenzione n° 45 Tecnici della Prevenzione (DM 58/97) così distribuiti: 23 TDP nei servizi di sicurezza alimentare e n° 22 TDP nel Servizio di sicurezza nei luoghi di Lavoro, di questi n° 6 sono precari a tempo determinato, in attesa di assunzione definitiva.

Da ciò si evince che posto una popolazione della ASL di 500.000 abitanti, nel rispetto del parametro sopra esposto i TDP dovrebbero essere almeno 100 Unità, per garantire un minimo di tutela della salute pubblica in termini di prevenzione, Costituzionalmente sancita.

Di conseguenza, in alcuni ambiti si è impossibilitati di assicurare i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), che la Legge prevede nel campo della “Prevenzione collettiva e sanità pubblica” di cui al DPCM 29/11/2001, prestazioni volte a tutelare la salute e la sicurezza delle comunità da rischi infettivi, ambientali, alimentari, legati alle condizioni di lavoro, correlati agli stili di vita.

Inoltre, si rammenta che il personale Tecnico della Prevenzione, ai sensi del citato DM58/97, L. N 42/99 e L. N 251/2000, oltre alle onerose attività di supporto ai servizi, svolge in piena autonomia e responsabilità le proprie attività di vigilanza ed ispezione, talvolta di Polizia Giudiziaria, in ambito:

– della sicurezza alimentare;

– dell’igiene e sanità pubblica, veterinaria ed ambientale;

– della tutela e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alla luce di quanto esposto e nella consapevolezza che la situazione potrebbe precipitare, appare chiara ed ineludibile l’urgenza di provvedere ad un minimo di potenziamento della dotazione organica di Tecnici della Prevenzione nella ASL Latina, anche considerando che l’utilizzo appropriato del personale assunto sarebbe a costo “zero”, basterebbe visionare i tariffari di pagamento del SSR dei controlli, i fondi finalizzati di cui al D.lgs. 194/2008, i proventi di cui al D.lgs. n°758/1994 ed i finanziamenti regionali straordinari per il potenziamento di alcuni controlli (nel 2014 e 2015 il Piano Regionale Residui è stato LEA e valutazione regionale del Direttore Aziendale)”.

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