Itri, festa dell’Epifania sotto zero al Santuario della Civita

Itri, festa dell’Epifania sotto zero al Santuario della Civita

La giornata freddissima, con oltre cinque gradi sotto lo zero ed un vento gelido, non ha bloccato l’annuale e tradizionale festa dell’Epifania al Santuario Mariano della Civita, a Itri. Quest’anno a presiedere il rito dell’accoglienza dei Magi, dei zampognari, di Gesù, Giuseppe e Maria, con gli angioletti, rappresentati da tre bambine, è stato padre Antonio Rungi, vice superiore della comunità passionista del Santuario della Civita, fino a domani 7 gennaio 2017. Padre Rungi, infatti, su richiesta e disposizione dei superiori maggiori è stato trasferito a Napoli, nella sede regionale dei passionisti del Basso Lazio e Campania, con importanti compiti che dovrà svolgere nella nuova sede. Tuttavia la festa dell’Epifania è stata vissuta in modo sentito, raccolto e coinvolgente per i personaggi e per i fedeli convenuti numerosi al santuario nonostante il clima siberiano.

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Celebrazioni al Santuario della Civita a Itri

Il corteo dell’Epifania come sempre è stato organizzato dalla famiglia Cardillo di Maranola, Giuseppe ed Angela, ed è stato composta dai figuranti Maria, Giuseppe, i tre Magi, i tre angeli e i due zampognari. A rappresentare Gesù Bambino un’ immagine adatta alla circostanza. Il corteo è partito dal piazzale antistante lo scalone d’ingresso, ha percorso le scale ed è entrato in chiesa al suono dei zampognari; poi la santa messa solenne, presieduta da un sacerdote passionista, con omelia adatta alla circostanza, durante la quale il sacerdote ha parlato del significato cristiano dell’Epifania e della giornata mondiale della santa infanzia. All’altare per la processione offertoriale sono stati portati i doni per la celebrazione e per aiutare i bambini più poveri. I fedeli hanno seguito con grande fervore tutta la celebrazione, lasciandosi toccare il cuore per le scene rievocative della venuta a Betlemme dei Re Magi con tutto il significato e valore cristiano che racchiude l’Epifania che tutte le feste porta via, annunciando anche la Pasqua.

Il sacerdote, infatti, ha letto dopo il Vangelo e prima dell’omelia l’annuncio di Pasqua indicando una data precisa, secondo il calendario liturgico del rito cattolico, della Risurrezione del Signore, che quest’anno 2017 sarà il 16 aprile, mentre la Quaresima inizierà il 1 marzo 2017. A conclusione della messa con la benedizione solenne impartita dal sacerdote, tutti i partecipanti alla funzione religiosa sono rientrati a casa, con la gioia nel cuore, come sperimentarono i Re Magi al vedere la Stella di Gesù.

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