Secci candidato sindaco a Sabaudia, cosa è cambiato dal 2013?

Secci candidato sindaco a Sabaudia, cosa è cambiato dal 2013?

“Il tavolo del confronto è aperto a tutte le forze di centrodestra e non solo ma noi abbiamo una nostra linea e quindi abbiamo reso noto sin da subito il candidato”. E’ questo il commento di Giovanni Secci che da poche ore ha ufficializzato per l’appunto la sua candidatura a sindaco per le prossime amministrative a Sabaudia.

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Giovanni Secci

Il coordinamento “#Iostocongiovannisecci” si è costituito lo scorso 28 dicembre, un gruppo composto da “rappresentanti della società civile impegnati nei vari settori e dirigenti, ex amministratori, sostenitori, simpatizzanti di Forza Italia e del centrodestra, ma non solo”. Comunque Secci dopo la competizione che nel 2013 lo aveva portato al ballottaggio con Maurizio Lucci è pronto a scendere in campo e spiega anche perché.  Si tratta di una “scelta, convinta e per nulla improvvisata, anzi oggetto di un’attenta analisi, eseguita da ciascuno, in relazione alla vita politico – amministrativa, svoltasi nella nostra città nell’ultimo quinquennio” un decisione che arriva dopo “la conflittualità, la paralisi amministrativa, l’assenza di programmazione, l’elevata pressione fiscale locale, la modesta qualità dei servizi e la sofferenza delle attività imprenditoriali in genere”.

Maurizio Lucci

Maurizio Lucci

IL BALLOTTAGGIO DEL 2013 – Nel 2013 alla fine vinse Lucci al ballottaggio,  com’è noto con il 56,1% dei voti mentre  Secci ottenne il 43,9%“. Oggi chiediamo al candidato sindaco cosa è cambiato rispetto a quella tornata elettorale. “Nel 2013  – commenta Secci – la maggior parte degli elettori ha dato fiducia a Lucci. Oggi i fatti danno ragione  noi, e quello che dicevamo si è puntualmente verificato. Ancora di più oggi tornano gli argomenti del 2013 con la lancetta spostata a nostro favore, pensiamo  di essere elementi credibili e possiamo dare ancora un contributo alla nostra città”.

ANTICIPAZIONI SUL PROGRAMMA – Nella nota del comitato elettorale senza mezzi termini si parte proprio dagli argomenti da alcune anticipazioni su quello che sarà il programma elettorale. “L’azione di governo – si legge nella nota del comitato elettorale –  sarà improntata sul rilancio e sulla ritrovata credibilità della città, mediante diverse direttrici, alcune delle quali:

  • Reale sostegno ed assistenza alle imprese, quale volano di crescita economica ed occupazionale;
  • Diffusione contagiosa dei valori di volontariato e sussidiarietà;
  • Cambio look della città, in particolare quello estivo e quello natalizio (un anticipo: la fontana di Piazza Circe – Parco delle Medaglie d’Oro, sarà trasformata in una fontana danzante, foriera di attrattiva e di prestigiosi eventi);
  • Implementazione della sicurezza mediante progetti specifici e combinati, finalizzati alla previsione ed alla prevenzione, che vedano la partecipazione oltre che delle forze dell’ordine anche della protezione civile;
  • Riduzione della pressione fiscale, mediante la valorizzazione del patrimonio comunale;
  • Contrasto all’apposizione di nuovi ingiustificati vincoli, che compromettano lo sviluppo e la ripresa economica della nostra città.

NIENTE PRIMARIE – La candidatura di Secci arriva dopo una serie di “ragionamenti ad alta voce” con altre forze politiche incontri in cui è stato chiesto di presentare delle proposte partendo dalle candidature a sindaco. Tanto che era stata anche paventata l’ipotesi delle primarie. “Che saranno uno strumento utile – afferma Secci – quando saranno regolate per legge e quando avranno delle regole chiare, oggi possono diventare un azzardo”. Una piccola indiscrezione, tra i sostenitori di Secci ci sarebbero persone tradizionalmente considerate di centrosinistra.

CIVICHE ED EFFETTO LATINA – Abbiamo poi chiesto al candidato cosa pensa dei movimenti civici soprattutto in considerazione dell’esito elettorale a Latina. “Penso innanzitutto a quello che sarà il mio percorso – conclude Secci – ma allo stesso tempo penso che per portare a termine determinanti programmi servano collegamenti sovracomunali. Pensando ai partiti in generale penso che gli errori li abbiano fatti le persone e non i partiti interamente e probabilmente è questo il momento per ritornare ai ruolo dei partiti anche per il fatto che, come già accennato, pensando ad esempio ai tavoli di concertazione sovracomunali, in varie sedi solo attraverso i diversi esponenti di un partito a più livelli possono essere rappresentate le esigenze del territorio”. Vada quindi per le civiche ma se il percorso è condiviso con un partito. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbero esserci già due movimenti pronti ad appoggiare la candidatura di Secci. Insomma, benché gli equilibri soprattutto in termini di accordi siano ancora molto precari,la candidatura di Secci è di fatto la prima nel panorama del centrodestra a Sabaudia.

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