Addio-fiume per Giuseppe Addessi: “Onestà e correttezza”

Addio-fiume per Giuseppe Addessi: “Onestà e correttezza”

LA POLITICA ATTIVA, POI L’ENDORSEMENT A DE MEO

Un personaggio pubblico che per anni, al di là del ruolo ricoperto al vertice di Acqualatina, è stato protagonista della politica della Piana, “Pinuccio”. Prima il ruolo da consigliere comunale nell’allora Democrazia Cristiana, agli inizio degli anni Novanta. Poi, nel 1994, un’esperienza a suo modo pionieristica, anticipatrice dell’attuale stagione delle amministrazioni locali: la via delle civiche. In un doppio testa a testa, Giuseppe Addessi si affacciò sia alla corsa alla Camera dei Deputati che a quella allo scranno di primo cittadino appoggiato dalla neonata lista civica “Sviluppo Democratico”. A Montecitorio andò Maria Burani, la fascia tricolore toccò ad Onorato Orticello, e l’avvocato prestato alla politica si ritrovò dunque a reggere le redini del gruppo consiliare fondano di opposizione. Un’esperienza sui banchi della minoranza che, una volta terminata, portò progressivamente Addessi ad abbandonare la politica attiva.

Rimanendo comunque saldamente dietro le quinte del panorama amministrativo locale: in una sorta di staffetta, dal 2001 fece un passo indietro per lasciare la strada all’attuale sindaco di Fondi, Salvatore De Meo. Stessa professione, sostanzialmente medesimo bacino elettorale, quello del Mof, e una comune militanza nell’ambito di Sviluppo Democratico. Grazie anche al sostegno di Addessi, De Meo, dalle retrovie, iniziò la propria scalata al Municipio. Consigliere in quota Forza Italia, poi assessore, infine per due volte primo cittadino con consensi plebiscitari. Tra le testimonianza concrete del binomio, un particolare. Il listino del poi due volte sindaco, “Io Sì”: civica che è da considerarsi una creatura di Addessi. Lui, a costituirla e a curarla insieme a De Meo nel 2010. “Un buono. E un amico che mi è stato vicino per davvero”, ha detto affranto il primo cittadino, a sua volta vicinissimo ad Addessi fino alla fine. Per un rapporto in qualche modo simile a quello avuto negli anni con il senatore di casa Claudio Fazzone, tra le tante personalità pontine a piangere la scomparsa del presidente di Acqualatina.

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