Direttiva Bolkestein: solo 7 comuni in provincia hanno pubblicato i bandi

Direttiva Bolkestein: solo 7 comuni in provincia hanno pubblicato i bandi

L’Associazione ‘Imprese Oggi’, promotrice nel basso Lazio ed in Italia delle manifestazioni contro la Direttiva Bolkestein, rende noto che alla data odierna soltanto 7 amministrazioni comunali (Aprilia, Cisterna, Sabaudia, Pontinia, Sezze, Monte S. Biagio ed Itri) hanno deciso di pubblicare entro il mese di dicembre i bandi per il rilascio delle concessioni dei posteggi nei mercati e delle edicole nei rispettivi comuni.

Marrigo Rosato, segretario generale dell'associazione

Marrigo Rosato, segretario generale dell’associazione

La decisione di queste amministrazioni è molto discutibile e grave non solo perché contrasta con specifiche disposizioni dell’accordo stipulato in Conferenza Stato Regioni il 5 luglio 2012, che impone ai comuni l’espletamento dei bandi soltanto dopo la scadenza delle concessioni (che avverrà il 5 luglio del 2017), ma contraddice persino il deliberato della Autorità Garante della concorrenza che ha contestato sia i criteri (i punteggi riconosciuti agli attuali titolari) con i quali sono stati formulati i bandi, sia la durata delle concessioni (7, 9 o 12 anni).

Proprio per risolvere tali criticità applicative il Governo ed il MISE sono stati prontamente sollecitati persino dal Presidente Nazionale dell’ANCI, Antonio Decaro, il 20 dicembre u.s., con una nota che si allega, ad assumere “le decisioni urgenti” sulla problematica. (link nota del presidente Decaro)

Lo stesso Governo Nazionale ed il Parlamento – dopo la chiara presa di posizione dell’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi – sono infatti orientati a sospendere la direttiva Bolkestein per 4 anni, ovvero fino al 31.12.2020. Buon senso avrebbe voluto e consigliato che anche le 7 amministrazioni comunali – tra cui il comune di Sabaudia che è stato da noi diffidato per l’atteggiamento supponente avuto verso la nostra associazione e gli operatori – avessero assunto un atteggiamento di maggior cautela e rispetto delle decisioni in corso di assunzione del Governo e del Parlamento, tanto più che non vi erano né scadenze di legge e tantomeno obblighi da rispettare.

Non a caso, registriamo che oltre alle 26 amministrazioni comunali della provincia di Latina non hanno pubblicato i bandi né Roma, né altre città importanti come Napoli o Torino (solo per citarne alcune) e tantomeno i comuni capoluogo di Provincia come Latina e Frosinone o altre città importanti della provincia di Frosinone come Cassino e San Giorgio a Liri.

Non crediamo proprio che queste amministrazioni siano in mano a Sindaci irresponsabili e che i loro dirigenti di settore siano dei delinquenti patentati che intendano subire azioni legali per aver omesso la pubblicazione dei bandi della Direttiva Bolkestein. Sono semmai le 7 amministrazioni comunali che hanno pubblicato i bandi ad aver commesso dei gravi abusi ed illegittimità e si sono esposte quindi ad eventuali azioni risarcitorie da parte dai diretti interessati e persino dai liberi cittadini. Le delibere di questi comuni sono gli effetti del cosiddetto “Coordinamento Provinciale dei SUAP”, che risiede presso un Ente (l’Ammininistrazione Provinciale di Latina) che non ha competenza per legge sul commercio perché non ha deleghe sul commercio tra i suoi compiti istituzionali ed amministrativi; sono gli effetti delle incredibili accelerazioni e deliberazioni della Regione Lazio, che non ha alcuna delega dallo Stato e dal Parlamento a stabilire regole e criteri su materia di concorrenza che è di esclusiva competenza statuale; ed infine sono il prodotto della assoluta incompetenza di molti dirigenti  delle amministrazioni che applicano normative sulle quali avrebbero dovuto svolgere sforzi di studio, approfondimento, riflessione ed in ultimo una attività di confronto – mai svolta in modo adeguato, evidentemente – prima di procedere alla pubblicazione dei Bandi.

Attendiamo nei prossimi giorni la decisione del Governo di cui daremo immediata divulgazione per rasserenare l’intero comparto che riguarda ben 3.700 imprese ambulanti nelle Province di Latina e di Frosinone, ben 20.000 nel Lazio e 30.000 in Campania. Informeremo immediatamente anche le amministrazioni comunali ed i dirigenti con le quali siamo state in continuo contatto negli ultimi mesi e che ci sono state vicine nella lunga e dura battaglia iniziata il 9 giugno con la ‘Marcia dei silenziosi’ e poi proseguita con le manifestazioni di Roma, Napoli e di molte altre città d’Italia.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social