Raphael Rossi, due anni da Amministratore Unico della Formia Rifiuti Zero

Raphael Rossi, due anni da Amministratore Unico della Formia Rifiuti Zero

Aggiornamento (richiesta di precisazione) – Due anni già trascorsi da Amministratore Unico. Un altro ancora, poi l’incarico di Raphael Rossi alla guida della Formia Rifiuti Zero terminerà e sarà l’attuale Amministrazione Comunale cittadina, se ci arriverà come pare (nonostante qualche ultimo passo falso), a decidere se rinnovarlo nel ruolo. Una scelta che appare affermativa e scontata. E non tanto, e solo, per la ragione che chi si “inventa” qualcosa, poi è uso rivendicarlo, spesso a prescinderne dalla bontà. Quanto perché prima della FRZ, in città operava un’altra azienda rifiuti, la Latina Ambiente, andata fallita il 7 dicembre. A una settimana dal decreto del Tribunale, e dopo gli incontri succedutisi all’esito dell’elezione a Sindaco del capoluogo del medico Damiano Coletta, a curare i mali di Latina potrebbe, dovrebbe infine essere proprio il “fiore all’occhiello” di Formia: la sua società pubblica dei rifiuti. E questo grazie all’acquisizione del Comune di Latina di una quota parte di Formia Rifiuti Zero che inoltre ripianerebbe il proprio primo Bilancio di esercizio chiuso, un anno fa, con una perdita di mezzo milione di euro. Spiccioli, si fa per dire, rispetto ai centoventi milioni di euro dell’ultimo bando d’appalto indetto a Latina dall’ex commissario prefettizio Giacomo Barbato. Se ci sarà l’accordo, la Formia Rifiuti Zero perderà sì la propria localizzazione geografica per diventare semplicemente “Rifiuti Zero” ma allo stesso tempo lieviterà esponenzialmente per costi, strutture e raggio d’azione, magari riuscendo ad alzare la percentuale di raccolta differenziata a Latina: fino a non molto tempo fa di poco sopra il 30%. Un’idea sui cui “deciderà l’amministrazione”, raccogliamo l’indiscrezione chiacchierando con l’Amministratore Unico, passeggiando nel sito industriale dove la società oggi opera: all’ex Enaoli.

Il prossimo ingresso di "Formia Rifiuti Zero" in via Sparanise

Il prossimo ingresso di “Formia Rifiuti Zero” in via Sparanise

“Quanto prima apriremo l’ingresso su via Sparanise – e ci indica il cancello sulla destra ora chiuso -. In questa zona a sinistra, invece, abbiamo progettato un’area didattica per i più giovani”. Un’idea che “si realizzerebbe in tre mesi”, ci confida come chi già la vede operativa ma sa che i bilanci chiedono rigore e non regalano soluzioni immediate. Sorride Rossi e solo marginalmente sembrano toccarlo il licenziamento e le due dimissioni interne rivelate nei giorni scorsi da Formia Libera: via il Tecnico ambientale specialista nella gestione dei rifiuti, responsabile operativo, numero tre dell’organigramma societario, esperienza in Latina Ambiente, Ama, Ernica Ambiente, Gea, ESA. Inoltre, attuale Sindaco di Maenza per il Pd, eletto nel maggio 2014 con una lista civica.

E via, causa dimissioni, il responsabile della Trasparenza e dell’Anticorruzione oltre che un impiegato amministrativo che, sottolinea “Formia Libera”, “ha mollato dopo aver vinto una selezione pubblica con 114 candidati”. La risposta dell’Amministratore Unico, quasi a segnare il peso nelle attuali relazioni sindacali, sfociate anche in una giornata di astensione dal lavoro nei mesi scorsi, è lapidaria: “Avvengono quotidianamente in un’azienda delle dimissioni o anche dei licenziamenti”.

Raphael Rossi all'ex Enaoli

Raphael Rossi all’ex Enaoli

Queste e altre le dichiarazioni che ci ha rilasciato in una chiacchierata di venti minuti in cui abbiamo provato a capire lo stato di salute della neonata società creata come, si legge sul sito della FRZ, “progetto pilota per prevenire le infiltrazioni criminali nell’ambito dei rifiuti, purtroppo, diffuse nei territori vicini a Formia, costituendo un presidio pubblico attorno a un servizio che rappresenta l’attività più onerosa per un ente pubblico”. E in questo quadro ecco, quasi che si fosse ribaltata la provincia, la periferia correre in aiuto del capoluogo in un nuovo equilibrio, relativamente alla questione rifiuti, che a Latina qualcuno ha commento con uno sprezzante “Ci stiamo svendendo addirittura a Formia“. Da dove un altro aveva precedentemente dichiarato: “Se quello che c’è a Latina si verificasse a Formia…”.

FORESTERIA AL CIRCEO? – Insomma, l’uomo che a Torino divenne noto a livello nazionale per aver denunciato un tentativo di corruzione quand’era consigliere d’amministrazione dell’Amiat, l’Azienda Multiservizi Igiene Ambientale di Torino, e che dal capoluogo piemontese, come un ambasciatore, ha poi percorso l’Italia gestendo rifiuti a Napoli, Reggio Calabria, Messina, Foggia, Parma, Reggio Emilia e Piacenza, con qualche fastidio da una ditta che oltre che a Formia, ha peraltro operato anche a Cisterna e al Circeo, salutandoci, off records, infine ci ha chiesto “Com’è il Circeo?”. Bel posto gli abbiamo risposto e in realtà gli avremmo dovuto ricordare che lì la raccolta differenziata, anche se si stanno attrezzando, è intorno al nove percento. Che è vicino a Latina sua probabilissima prossima tappa e che, anche qui, come amministratore unico avrà buone possibilità di riuscire a disporre di una foresteria aziendale “Rifiuti Zero”: come quella a Formia, “legittima” ci ha dichiarato nell’intervista rilasciataci. Così sicuro da far sembrare più lontani i tempi dei rilievi mossi dal controllo analogo, delle occasioni saltate nella Capitale e delle dure discussioni in Consiglio comunale. Era aprile di quest’anno ma sono dettagli per chi non ci è mai andato leggero con i Sindacati e, in ultimo, ha licenziato anche un Sindaco (dello stesso partito del proprio Primo Cittadino di riferimento). Nell’ultimo mese, ci ha dichiarato, “Formia ha raggiunto il 72% di raccolta differenziata”.

In questo territorio sono numeri rilevanti.

 

Claudio Marciano

Claudio Marciano

Aggiornamento 18 dicembre, ore 10.40 (richiesta di precisazione) – Ci scrive l’assessore Claudio Marciano e ci precisa che, “come certificato dai Revisori dei Conti e registrato presso l’Agenzia della Entrate, l’azienda ha chiuso il suo primo bilancio con un utile di 50mila euro, +7000 euro al netto delle imposte, e stesso risultato realizzerà quest’anno.

I cinquecentomila euro che aveva deliberato il Consiglio erano per aumentare il capitale dell’azienda in vista dell’acquisto dei mezzi. Aumento di capitale non vuol dire pagamento di debiti, esattamente il contrario: poterli contrarre. Inoltre, quei soldi non sono più stati versati perché l’azienda conta di capitalizzarli diversamente”.

 

A PAGINA 2 ‘VIDEO – FORMIA RIFIUTI ZERO, RAPHAEL ROSSI: “LA TASSA RIFIUTI NEL 2017…”

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