Fondi, muore a 24 anni dopo un intervento: denuncia dei familiari

Fondi, muore a 24 anni dopo un intervento: denuncia dei familiari

Proprio nel periodo di Natale a scuotere la comunità di Fondi arriva un dramma che ha strappato all’affetto dei propri cari una giovane nel fiore degli anni, e per di più consumatosi in circostanze da tuttora chiarire: una 24enne del posto è venuta a mancare dopo giorni in coma al “Goretti” di Latina, dov’era giunta in seguito ad un improvviso malore accorsole durante un intervento chirurgico presso l’ospedale della Piana. Morte certificata dai sanitari giovedì, e che ieri mattina ha portato il compagno e i familiari della ragazza a presentarsi presso la Tenenza fondana dei carabinieri per  presentare un esposto-denuncia, chiedendo il contestuale sequestro della salma e delle cartelle cliniche. Vogliono vederci chiaro. Un caso di cui è stato investito il sostituto procuratore della Procura di Latina Giuseppe Miliano, che fascicolo alla mano deciderà il da farsi entro oggi.

A perdere la vita la 24enne Emanuela M., in agonia in un letto d’ospedale dallo scorso 21 novembre, giorno di un intervento ad un fibroma sanguinante. Un’operazione a quanto pare di routine, ma che in un modo o nell’altro ha avuto risvolti tragici: mentre era sotto i ferri la ragazza avrebbe accusato una crisi polmonare, con pesanti ed immediate ricadute a livello cardiaco. D’un colpo si è ritrovata in condizioni gravissime, venendo in seguito trasportata d’urgenza in ambulanza nel nosocomio del capoluogo. Dove il personale medico secondo le ricostruzioni ha provato a rianimarla per oltre mezz’ora, un arresto cardiaco dopo l’altro. Riuscendovi, alla fine, pur restando la paziente in condizioni critiche. Da quel giorno Emanuela era rimasta in coma nel reparto di terapia intensiva del “Goretti”, dando luogo a una lunga lotta per la vita purtroppo conclusasi nel peggiore dei modi. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate ancor di più per le conseguenze di un’emorragia al capo, fino a quando giovedì i camici bianchi ne hanno dichiarato la morte cerebrale. Macchinari staccati nella prima serata, niente da fare per la ragazza. Serviva un miracolo, non c’è stato.

Lascia i genitori e sette tra fratelli e sorelle. Una famiglia che nelle lunghe settimane di speranzosa veglia, presagendo il triste epilogo, si era detta seriamente intenzionata a donare gli organi della 24enne “per aiutare qualche altra famiglia in difficoltà”, come aveva spiegato affranto il papà di Emanuela. Nulla di tutto ciò, però: avanzata la richiesta d’esame autoptico, nessun espianto. Piuttosto, l’eventuale ricerca di una spiegazione concreta ad una dipartita che ha lasciato di sasso, e che alla luce dell’esposto-denuncia allo stato attuale non fa escludere alcun possibile risvolto.

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