Fondi, terza auto distrutta dalle fiamme in pochi giorni

Fondi, terza auto distrutta dalle fiamme in pochi giorni

 

AGGIORNAMENTO – Una catena di roghi a tinte gialle. Appena dieci giorni, partendo dal 13 novembre, e le notti fondane hanno visto completamente distrutte dalle fiamme tre automobili. L’ultima della lista è stata avvolta da improvvise lingue di fuoco poco prima della mezzanotte di martedì, andando come negli altri casi a ridursi nell’arco di non molto ad un ammasso di lamiere. Si tratta di una Lancia Y che si trovava parcheggiata in via Piemonte, nel reticolo di strade a cui si arriva da via Madonna delle grazie, davanti il cancello della palazzina dei proprietari. Ovvero una 57enne del posto impiegata in un istituto della Piana come assistente scolastica, intestataria del mezzo, e il marito, che spesso e volentieri lo aveva in uso, l’assistente sociale del Comune di Fondi Antonio Marcucci, noto alle cronache locali anche per le sue prese di posizione contro il consumo di droga, e tra l’altro intervenuto duramente nei giorni scorsi sulla questione dei richiedenti asilo in zona.

L’allarme, lanciato da una vicina, ha portato sul posto la squadra 3 A dei vigili del fuoco di stanza a Terracina, che ha quindi provveduto alle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona. Portando a margine ad accertamenti da parte dell’ufficiale giudiziario, che in assenza di inneschi evidenti o altri elementi utili a ricondurre con precisione alla natura dell’accaduto ha inquadrato le cause del rogo come “sconosciute”, sebbene la relativa relazione verrà consegnata a giorni. Ascoltati a caldo dagli operatori, marito e moglie hanno escluso di aver mai ricevuto minacce o intimidazioni di sorta. Per un episodio su cui indagano i carabinieri della Tenenza locale, che a breve ascolteranno anche formalmente i coniugi Marcucci. E che sono al lavoro su almeno altri due casi del tutto simili, seppure allo stato attuale scollegati. L’incendio che il 13 novembre ha interessato una Bmw serie 5 nel centro storico, di proprietà di un uomo del posto ma in uso alla moglie, e quello che tre giorni dopo ha distrutto la Volkswagen Golf di un operaio albanese residente nel quartiere Campo Boario. Una sequela di cortocircuiti? Improbabile anche per le stesse divise. Impegnate inoltre su un quarto episodio, il tentato incendio della Land Rover del responsabile della cooperativa “La Ginestra”, registratosi il 9 novembre sempre nel quartiere Campo Boario, sotto gli uffici dell’onlus.

 

 

 

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