Arrestato per spaccio a Fondi, rifiuta i domiciliari e va in carcere

Il Tribunale di Latina

Aveva chiesto di essere messo in una comunità, per essere aiutato a disintossicarsi e per non continuare a spacciare, essendo sicuro che tornato a casa quella sarebbe stata la sua attività, ma non vedendo soddisfatta tale richiesta ha preferito andare in carcere, rinunciando agli arresti domiciliari. A prendere tale decisione è stato un giovane di Fondi, Salvatore Rizza, 29 anni, arrestato dai carabinieri sabato scorso con l’accusa di spaccio di droga, dopo essere stato trovato con 11,5 grammi di eroina.

Il giudice del Tribunale di Latina, Silvia Artuso, nel corso del processo per direttissima, aveva disposto per lui i domiciliari con braccialetto elettronico e l’imputato, rifiutando il braccialetto in quanto aveva chiesto di andare in comunità, si è fatto mettere appunto in carcere.


Il difensore del giovane, l’avvocato Giulio Mastrobattista, ha detto amareggiato: “Questa notte non credo che riuscirò a chiudere occhio. Parliamo di un ragazzo che si rivolge allo Stato chiedendo aiuto per problemi di salute e alloggiativi e al quale non si riesce a dare alcuna risposta”. Si tornerà in aula il 28 novembre.