“Il centro storico alto di Terracina – scrive il presidente dell’associazione culturale “Le Terre di Ulisse” – merita molto rispetto! Non è una qualunquistica, quantunque corposa raccolta di firme, che risolve il problema, né quella insignificante isola pedonale che con sistematicità ritorna ogni anno e nè tantomeno il tanto declamato ascensore che non risolve certamente il problema della mobilità. I provvedimenti estemporanei e che si esauriscono subito senza lasciar tracce, non servono, altrimenti si va verso il disseccamento del centro storico.
Si inizi, intanto, a far comprendere a tutti i cittadini, che le automobili o altri mezzi non necessariamente debbono essere parcheggiati davanti alla porta della propria abitazione, è necessario quindi guardare a progetti corposi e lavorare su questi temi, nel tempo: prevedere i parcheggi, ovunque possibili!
Chiunque voglia oggi, a piedi, raggiungere il centro storico alto deve necessariamente percorrere via SS. Annunziata. File di auto parcheggiate ambo i lati e, mancante il marciapiede, il pedone, non considerato dagli amministratori, è costretto, per consentire il traffico veicolare, a rifugiarsi tra le auto, per salvare la propria incolumità e se porta un passeggino…..
E’ doveroso porsi il problema che può essere risolto con la realizzazione, su un lato, di un percorso riservato ai pedoni, soluzione di avanzata e qualificata progettualità perché dev’essere una cerniera armoniosa con il centro storico e, con lo stesso criterio, sistemare la sede stradale. Progetti non impattanti e compatibili per le peculiarità del centro storico.
Che meraviglia sarebbe arrivare nella rinnovata Piazza S. Domitilla dove il turista può sostare e iniziare ad apprezzare quanto di bello e di cultura c’è. Via Foro Severiano: una scalinata simile a Trinità dei Monti con veduta Viale della Vittoria e il mare! E’ tutto invogliante per chiunque raggiungere il centro storico. Non possiamo trincerarci dietro la logora leggenda dei soldi che non ci sono: questa è un’affermazione che dev’essere respinta perché si tratta di costruire un turismo robusto, innovativo e qualificato. Se si è convinti, si troveranno anche i finanziamenti”.









