Il Rilancio della cultura e del turismo del Golfo passa da “La Porta del Sud”

“In Italia – si legge in una nota dell’organizzazione della manifestazione La Porta del Sud – esistono ancora molte zone che, pur potendo esercitare una forte attrazione attraverso le proprie valenze architettoniche, naturalistiche, gastronomiche ed enologiche, non riescono a sfruttare al meglio tale opportunità. Eppure esiste una diretta connessione, apparentemente logica e sequenziale, tra fenomeno turistico e valorizzazione delle risorse enologiche, gastronomiche e delle migliori tradizioni popolari. Purtroppo, in tali circostanze, manca l‘acquisizione di un vantaggio competitivo che consenta di “gestire” e non di “subire” i fenomeni turistici, di proporre specialità gastronomiche tipiche e prodotti enologici di qualità posizionandosi in maniera consolidata e stabile sul mercato nazionale ed internazionale. Per dare risultati apprezzabili occorre, dunque, un approccio al mercato che non sia scoordinato e semplicistico ma, al contrario, organizzato, pianificato e progettato.

Circolo Nautico Caposele
Circolo Nautico Caposele

L’evento “La Porta del Sud” può contribuire in maniera decisiva all’avvio di un moderno processo di marketing territoriale. L’evento infatti nasce per presentare in maniera competitiva l’intera offerta del territorio e recuperare l’identità, ormai perduta, di città più importante del Sud Pontino ai limiti del confine con la Campania. Formia e le città del golfo, infatti, furono “Terra di Lavoro” e comprendevano un territorio che si estendeva anche al nord campania tanto che molte delle tradizioni culinarie e folkloristiche ancora esistenti sono simili. Il territorio del Golfo è dunque accomunato da un’unica cultura e da tradizioni, usi e costumi in comune con i limitrofi paesi campani.


Al centro del presente progetto pertanto ci sarà il recupero e la valorizzazione di tutte le tradizioni sia enogastronomiche che folcloristiche attraverso la costruzione di un percorso ben preciso che tiene insieme aspetti prettamente commerciali (quali ad esempio la rivendita di prodotti gastronomici ed enologici) e aspetti più squisitamente culturali (quali ad esempio un confronto sui benefici di un’alimentazione mediterranea).

A PAGINA 2 IL PROGRAMMA