Acqua potabile ad Aprilia, i grillini denunciano lo spreco dei parchi pubblici

Acqua potabile ad Aprilia, i grillini denunciano lo spreco dei parchi pubblici

“Per iniziare un’analisi sull’acqua potabile – commentano in una nota i grillini apriliani – partiamo dalla assioma che questa è una risorsa non infinita ed in quanto tale non va né sprecata né usata impropriamente. Per valutare che uso viene fatto, nel nostro comune, dell’acqua potabile, che lo ricordiamo, dovrebbe essere destinata solo ad uso umano, abbiamo preso ad esempio l’irrigazione delle aree verdi e dei parchi pubblici; dette aree vengono annaffiate da impianti di irrigazione collegati all’impianto idrico pubblico dell’acqua potabile.

Ma facciamo un piccolo salto indietro nel tempo, e cioè, a quando ad Aprilia si discuteva molto della presenza di arsenico nell’acqua; Acqualatina, allora sollecitata dall’opinione pubblica che temeva possibili rischi per la propria salute, e con la deroga concessale dalla Comunità Europea, in scadenza, decise di adottare un impianto di dearsenizzazione in grado di abbattere drasticamente la presenza di arsenico nell’acqua. L’impianto di dearsenizzazione adottato da Acqualatina, per quanto ne sappiamo, è costato circa 5.000.000 € e la sostituzione periodica delle resine ha un costo di circa mezzo milione a cui va sommato il costo dell’energia elettrica per farlo funzionare ed il costo, non proprio basso, della manutenzione.

Tutti i citati costi incidono non poco sulle bollette dei contribuenti, infatti vengono scaricati dall’azienda su chi usufruisce del servizio, ed è normale, soprattutto se tale servizio è finalizzato alla salute pubblica. Ma torniamo all’utilizzo da parte dell’Amministrazione di acqua potabile dearsenizzata; una maggiore richiesta, come quella dell’irrigazione, costringe il gestore ad emungere “l’oro blu” in maniera più massiva e questo, specialmente nel periodo estivo, quando il livello dell’acqua nelle polle è più basso, e quindi con una concentrazione di arsenico maggiore, determina un maggior consumo delle resine, fatto che potrebbe portare anche Acqualatina a dover introdurre un ulteriore impianto di dearsenizzazione dal costo già citato.

Aprilia Calcio stadio 2A questo punto ci chiediamo come sia possibile che nel 2016 si utilizzi ancora l’acqua potabile per irrigare le aree verdi e i parchi pubblici. Si è mai pensato di richiedere ai costruttori di realizzare dei pozzi, magari a scomputo, o di utilizzare quelli creati negli anni proprio da coloro che hanno avuto le concessioni edilizie o addirittura di realizzarli in proprio con una modesta spesa, visti gli attuali prezzi (3.000 €)? Non vogliamo prendere certo le difese di Acqualatina, ma vedere utilizzata l’acqua per uso umano, e pure tanta, in questo modo, proprio non ci piace specialmente poi se i costi sono addebitati indirettamente ai cittadini!

Pensate che un irrigatore da parco arriva a “spruzzare” circa 600 litri di acqua, per consumo umano, l’ora e che in un parco cittadino ce ne possono essere 10 o 20 o addirittura di più, dipende da quanto questo è esteso. Quanto detto ci ha portati a calcolare un consumo medio l’ora di acqua, nel più fortunato dei casi, di 6 m3 cioè, 6000 litri e tutto a spese dei contribuenti!

In tutto questo vogliamo anche chiedere:

  1. se ci sono società sportive a cui viene concesso di utilizzare l’acqua potabile per irrigare i propri impianti e, se sì, quali;
  2. se tutte le società dispongono di contatore per i consumi idrici;
  3. se anche il campo di calcio del locale stadio comunale viene irrigato con la stessa tipologia di acqua, facendo aumentare i costi della dearsenizzazione che gravano sulle tasche dei cittadini oltre che, ed è il motivo più importante, sprecare un bene prezioso, “l’oro blu”!”.

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